DI LUCA MANINETTI
Dopo un anno di purgatorio in serie B, l’Hellas Verona torna in massima serie.
Agli uomini di Fabio Pecchia bastava un punto per la promozione e infatti, con il minimo sforzo è arrivato sul campo del Cesena.
Una stagione perfetta: dopo la crisi del Cittadella, la squadra veronese prende il comando della serie cadetta e per trequarti di stagione non lo molla più, finché deve arrendersi ad un affamato Spal, che resta in scia ai gialloblu, per poi mettere la freccia a dieci giornate dal termine del campionato.
L’Hellas chiude con 64 goal all’attivo, di cui 23 messi a segno da uno strepitoso Giampaolo Pazzini, capocannoniere della serie B. L’attaccante veronese è stato uno dei sigilli più importanti di questo Verona, sia dentro che fuori dal campo.
Nessuno si sarebbe aspettato, che un giocatore come ”il Pazzo” potesse accettare di scendere in serie B per poi tornare in A.
La verità è che il capitano gialloblu è stato un esempio per tutti: ha creduto nel progetto e non ha mai perso la fede, anche nel periodo più triste della sua carriera.
Un altro elemento di questa straordinaria stagione è colui che siede in panchina: Fabio Pecchia, un tecnico di grande carisma e personalità importanti. Lui, che dal 2013 al 2016, fu il vice di Rafael Benitez per due stagioni a Napoli e una al Real Madrid. L’ex allenatore di Gubbio e Latina seguì lo spagnolo anche a Newcastle, per poi il primo giugno 2016 sposare il progetto Hellas Verona, ottenendo la serie A al primo colpo.
Il presidente Maurizio Setti ha confermato, che il prossimo anno sarà ancora Fabio a guidare la sua squadra in massima serie.
Intanto in piazza Bra a Verona è iniziata la festa: più di 6000 tifosi hanno aspettato il pullman della squadra di ritorno dalla Romagna. Sono stati innalzati cori di gioia e soddisfazione, in modo particolare al capitano gialloblu, allo stesso allenatore Fabio Pecchia, a Daniel Bessa e Siligardi.
Una promozione meritata sul campo.
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