DI AGNESE TESTADIFERRO

AGNESE TESTADIFERRO-ALGA

Che quattro Gaviria! Se non c’è due senza tre e il quattro vien da sè, è un detto che oggi è più vero che mai. Fernando Gaviria oggi ha dato prova di sé in un modo che nessuno poteva aspettarselo. Suo il primo posto sul podio di oggi. Sua l’impresa che ha lasciato a bocca aperta tutti. Tutto si pensava tranne che in pochi secondi e in pochi metri con uno slalom fluido come l’olio potesse scalare la posizione svantaggiata che aveva e arrivare ad alzare le braccia al cielo.
Tappa n.13 del Giro n.100 partita a Reggio Emilia, 167 km. Il podio: Fernando Gaviria (Quick-Step Floors) – 167km in 3h47’45”, media 43.995 km/h; Sam Bennett (Bora – Hansgrohe); Jasper Stuyven (Trek – Segafredo). A Tom Dumoulin (Team Sunweb) resta la Maglia Rosa. La tappa è stata caratterizzata dalla lunga fuga di Vincenzo Albanese (Bardiani CSF), Pavel Brutt (Gazprom – Rusvelo) e Matej Mohoric (UAE Team Emirates).
«È stata una volata diversa oggi, molto difficile. Grazie alla mia squadra sono riuscito a vincere ancora una tappa. Adesso sono il corridore colombiano con più vittorie di tappa al Giro. È solo una statistica, ma per me significa che sono venuto al Giro ben preparato» Ha detto Gaviria appena sceso dalla bici. In effetti, è il primo colombiano ad aver vinto così tante tappe al Giro d’Italia e solamente Prima di Gaviria, solo un altro 22enne ha vinto quattro tappe al Giro, Damiano Cunego nel 2004.
Nota di colore: le tante donne, bellissime, in corteo a Tornata bel primo pomeriggio con look e bici vintage in onore di Fausto Coppi. Qua e là anche “sosia” di Coppi con biciclette rigorosamente Bianchi. Perché utto ciò? Perché domani si parte da Castellania, paese natale di Fausto Coppi (1919-1960).
Anche Vip non sono mancati: il calciatore colombiano della Sampdoria Luis Muriel, venuto a celebrare il connazionale Gaviria …come dargli torto? L’ex calciatore dell’Inter e dirigente sportivo Evaristo Beccalossi e il conduttore televisivo Alessandro Cattelan.
Oltre al Podio anche un Premio. Il Premio Marco Giorcelli, Premio che il Giro d’Italia ha consegnato alla memoria dello scomparso giornalista locale Marco Giorcelli a Mikel Landa (Team Sky), per aver dimostrato impegno e correttezza nelle dichiarazioni rilasciate dopo la caduta nella Tappa 9.
Domani l’arrivo sarà al santuario di Oropa patrimonio Unesco. Dove nel 1999 Pantani dopo un incidente meccanico all’inizio della salita rimontò tutto il gruppo e vinse la tappa. Questa è storia del ciclismo.

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