DI ANNA LISA MINUTILLO

Oggi dalle 14.30 a Milano da Porta Venezia al Sempione Milano scende in piazza. Il clima è all’insegna delle polemiche che sono nate all’indomani dell’accoltellamento ai militari in Centrale. Ad aprire il corteo saranno i migranti, 200 profughi ospiti di via Corelli e della caserma Montello. Vi saranno con loro anche cento bambini delle scuole elementari che canteranno in venti lingue differenti gli inni della libertà e della speranza provenienti da tutto il mondo. Comunità straniere, folklore ,vestiti tradizionali, tamburi e danze, per colorare l’accoglienza. Saranno presenti anche i sindaci di Milano, Beppe Sala, in testa al corteo, quello di Bergamo, Giorgio Gori, e gli 80 dell’area metropolitana che hanno firmato col ministro Minniti il protocollo per l’accoglienza diffusa. Tutti in fascia tricolore.
Sono ormai 3.600 le singole adesioni di personalità , tra queste quelle di : Emma Bonino, Carlotta Sami, portavoce dell’Unhcr e don Virginio Colmegna. E ancora, i politici in arrivo da tutta Italia, Pietro Grasso, il presidente del Senato, in testa. Lo striscione d’apertura, con lo slogan di giornata, #insiemesenzamuri, sarà seguiti da altri mille striscioni.
Molte le sigle che hanno firmato l’appello che ha visto il suo avvio due mesi fa, dopo la realizzazione della grande marcia antirazzista che si è svolta a Barcellona, fortemente voluta dalla sindaca Ada Colau, a cui anche la manifestazione milanese si ispira. sarebbero diecimila le presenze attese, ma si presume che diventeranno molte di più. Sarà questa una giornata dedicata all’integrazione , tema che non smette di far discutere.
Ci saranno anche i sindacalisti di base dell’Usb con un “barcone” simile a quelli che vengono recuperati nel canale di Sicilia dalle Ong.
La “no fly zone” costituita da Emergency, farà da anello di congiunzione le due anime del corteo. Davanti l’ala più istituzionale occupata dalle grandi sigle del terzo settore, da Legambiente alle Acli, da Sant’Egidio all’Arci, dalla Cgil a Slow food, da Feltrinelli all’Anpi. Dietro, i centri sociali milanesi e quelli che arriveranno dal Nord-Est, da Roma, dalle Marche e dalla Catalogna. Il percorso lo faranno tutti assieme sorvegliati da un cordone di centinaia di volontari dei sindacati e dei grossi nomi del terzo settore. Una lunga passeggiata che toccherà queste tappe : da Porta Venezia verso piazza della Repubblica, per proseguire verso i Bastioni di Porta Nuova, viale Crispi, i Bastioni di Porta Volta e via Legnano, per entrare poi al parco Sempione.
Presente Radio Popolare, che ospiterà sul palco interventi politici ai quali si alternerà la musica. Dalle 20 in poi, inizio del “concerto antirazzista” dell’ala “giovane” del 20 maggio.
Un giorno in cui i muri innalzati da pregiudizi e da immotivata paura cadranno sotto la spinta colorata dell’accettazione e delle culture arricchenti per ognuno di noi.
Un giorno che non deve durare un solo giorno.

 

Annunci