DI GIOVANNI PUNZO

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‘Russiagate’ sempre più simile all’ormai storico scandalo Watergate che portò alle dimissioni del presidente statunitense Nixon. A partire dal coinvolgimento Fbi, oggi, con la cacciata del direttore da parte di Trump. Ma di questo parliamo in altri articoli.
‘C’era una volta’ torna alla ormai mitica inchiesta giornalistica condotta dai due reporter del Washington Post, Carl Bernestein e Bob Woodward, a cui si attribuisce il merito delle rivelazioni decisive per far esplodere lo scandalo.
Ma anche lì c’era lo zampino dell’Fbi

Il Federal Bureau of Investigation e i suoi altalenanti rapporti con il potere politico nella storia statunitense dalla sua fondazione, il 26 luglio del 1908. Dopo morte di John Edgar Hoover nel 1972, e i 48 anni del suo potere, all’Fbi seguì un anno di direttori ‘pro tempore’. Fino al 9 luglio 1973, quando fu nominato un poliziotto vero, Clarence Kelley, capo della polizia di Kansas City che in precedenza aveva servito per ventuno anni nell’FBI, nel pieno dell’era Hoover, dal 1940 al 1961. Quattro giorni dopo quella nomina, la notizia dell’uso di intercettazioni in varie sedi di governo e non, e lo stillicidio delle dimissioni di numerosi collaboratori di Nixon. Esplodeva lo scandalo Watergate e Kelley si trovò a cercare di rilanciare l’immagine del Bureau e riconquistare la fiducia perduta in mezzo a illazioni, articoli critici della stampa e il duro confronto tra poteri istituzionali. Le udienze pubbliche della commissione d’inchiesta sul Watergate –trasmesse anche in televisione– nel corso del 1974 costrinsero infine Nixon a gettare la spugna il 9 agosto, ma ridiedero anche prestigio ‘ai federali’.

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http://www.remocontro.it/…/russiagate-fbi-sempre-piu-water…/
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