DI ENNIO REMONDINO

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Aerei, navi, bombe di precisione, e un sofisticato sistema radar anti-missile. 110 miliardi di armi pronte ad essere vendute all’Arabia Saudita, il dono a carico del destinatario che si porta dietro Donald Trump, in fuga da casa. Ma i guai lo inseguono.
Russiagate, stampa: “Gli investigatori dell’Fbi vogliono ascoltare Kushner, genero di Trump”
Sarebbe ‘l’alto esponente della Casa Bianca coinvolto nell’inchiesta’.
Ai russi il presidente avrebbe rivelato: “Comey era pazzo”.
L’ex capo del Federal Bureau testimonierà in Senato alla fine di maggio

Per un giocatore d’azzardo come è sempre stato Donald Trump, una certa successione di segni avversi, in politica come al tavolo di poker, sono ammonimenti, segni del destino, ‘sfiga’ in italiano popolare.
Arriva in Arabia saudita per cercare di rilanciare la sua traballante immagine, ma da Washington corre più veloce dell’Air One la notizia che ‘l’alto funzionario’ della Casa Bianca coinvolto nelle indagini del Russia Gate sarebbe nientepopodimenoche il genero, Jared Kushner, e lo scandalo Russiagate arriva a sfiorare la famiglia.
Arriva a Riad con un carico di armi da far paura già vendute ai petromonarchi per rinnovare la petroallenza col mondo arabo sunnita messa in crisi da Obama, in chiave anti sciita e anti iraniana, e da Teheran la notizia che le elezioni presidenziali -perché in Iran si vota, al contrario che in Arabia- ha vinto il moderato Rohani che aveva firmato l’accordo sul nucleare col detestato e già rimpianto Obama.
Detta in altre parole, per la squadra Trump, gira male, e chi sa cosa li aspetta nei prossimo sette giorni in giro per il mondo, se le premesse sono queste.

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http://www.remocontro.it/2017/05/20/trump-riad-miliardi-armi-russiagate-lo-insegue/

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