DI GERARDO D’AMICO
https://alganews.wordpress.com/
Quindi obbligo di 12 vaccinazioni (contro le 4 attuali) per iscrivere i bambini a materne ed asili, sanzioni per i genitori per le elementari fino alla media, se dal libretto vaccinale che dovrà essere presentato contestualmente all’iscrizione non risulterà che io ragazzo le abbia fatte.
Presumo che ci sarà un meccanismo virtuale, per questa attestazione, visto che le iscrizioni ormai si fanno al computer: nutro una buona dose di dubbi.
Comunque: una mezza vittoria del buonsenso, che però deve far riflettere sul nostro modo, tutto italiano, di approcciare le cose, anche quando sono maledettamente serie come la salute personale e pubblica.
Siamo pronti a chiamare il 113, a scrivere alla Corte di Giustizia europea, a scomodare i santi in paradiso se quando abbiamo bisogno di un medico non lo troviamo all’angolo della strada, se dobbiamo aspettare mesi per un esame, se ci mettono in astanteria sulla barella in ospedale senza darci immediatamente il posto letto: poi però c’è qualche milione di concittadini che rifiuta una puntura che dura un secondo, per evitare tutto questo.
Perché prendersi il morbillo da adulti, e ben lo sanno i 4 tra medici ed infermieri ricoverati nel reparto malattie infettive all’ospedale di Terni, vuol dire esporsi alla polmonite morbillosa, alla encefalite, alla sordità, alla morte.
E perché c’è questo rifiuto? Perché un truffatore inglese, buttato fuori dal suo ordine dei medici, per lucrare su un vaccino che aveva registrato inventó nel 1998 la balla del trivalente che scatena l’autismo.
O perché degli invasati credono di vedere al microscopio particelle che non capiscono e quindi saranno sicuramente pericolose, o qualche ignorante va in giro per convegni sostenendo che il nostro povero sistema immunitario si “affatica” col carico dei vaccini, ignorando che ogni istante esso ci protegge da miliardi di microrganismi, mutazioni genetiche e cancerogene senza che ce ne accorgiamo e certo senza stancarsi.
Ed allora: se vaccinarsi è utile alla persona e protegge la comunità, se dall’inizio del 2017 abbiamo triplicato tutti i casi di morbillo del 2016, se ci sono focolai epidemici in 18 regioni su 21: perché limitarsi ai bambini più piccoli? Perché non imporre agli operatori sanitari, agli insegnanti, a chi è in contatto col pubblico pagato dallo Stato di produrre documentazione vaccinale oppure a casa in ferie forzate e anticamera del licenziamento?
Insomma, minacciare una multa stratosferica che non verrà mai applicata serve a poco e niente: la vera svolta ci sarà come nel caso della meningite, quando ai primi morti o ricoverati in coma, a migliaia si sono messi in fila per farsi il vaccino. Siamo fatti così, noi benedetti italiani.

Annunci