DI RUGGERO PO

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Quasi ogni giorno ricevo donne, molte anche sotto i quarant’anni, che mi chiedono di porre rimedio alle cicatrici lasciate da precedenti interventi alla mammella”. Parla Cesare Magalotti, senologo di formazione IEO (Veronesi), oggi a capo della Breat Unit provinciale Pesaro-Urbino. “In Italia i grandi medici hanno sempre snobbato questo campo della chirurgia considerandolo di serie B” aggiunge il medico “mentre ogni anno migliaia e migliaia di donne affrontano all’improvviso la diagnosi che, giocoforza, cambia la loro vita”. Ed è qui che le Breast Unit, centri integrati di di oncologia, chirurgia, psicologia con protocolli specifici e testati a livello internazionale, intervengono a supporto delle pazienti.
Il Parlamento Europeo già nel 2006 diede indicazioni precise in questo settore indicando l’obiettivo da raggiungere entro i successivi dieci anni. Siamo nel 2017  e in Italia i centri senologici si contano ancora a poche decine al punto che la stessa presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, ricevendo un gruppo di donne, ha lanciato un nuovo monito.
Sottovalutazione delle scuole di specializzazione e ritardi inammissibili della stessa classe politica italiana mentre nel resto dell’Europa si marcia a passo molto più spedito come spiega Cesare Magalotti nell’intervista che potrete ascoltare con un semplice click sul link sottostante.
http://ruggeropo.it/tumore-al-seno-i-troppi-ritardi-italiani-mancato-lobiettivo-europeo-sulle-breast-unit/
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