DI ALESSANDRO ALBANO (nostro corrispondente da Londra)

alessandro-albano-alga

Londra. A 4 giorni dalle elezioni generali dell’8 giugno, Londra è diventata ancora una volta la triste protagonista di un duplice attacco terroristico avvenuto verso le 22 di ieri sera. Il primo su London Bridge; il secondo, nella zona sottostante di Borough Market. Come confermato dal National Health Service, il numero delle vittime è salito a 7, una cinquantina i feriti; di questi, 21 versano in gravi condizioni. I feriti sono stati poi trasportati al vicino ospedale di Guy and St.Thomas. Per il momento, non ci sarebbero italiani coinvolti. É il terzo attacco dall’inizio dell’anno, il secondo in rapida successione dopo i drammatici eventi di Manchester del 22 maggio scorso, dove a perdere la vita sono state 22 persone, tra cui molti minori.

Cos’è successo

Alle ore 22 (ora locale) di ieri sera, un van bianco si è diretto alla velocità di 80Km/h su London Bridge, travolgendo molti dei passanti presenti. Dal pulmino, schiantatosi alla fine del ponte di fronte ad un pub, è uscito un commando di 3 terroristi i quali, armati di coltelli – lunghi come un machete – hanno seminato il panico tra la folla che correva in direzione opposta. Uno dei tre attentatori, si è diretto dentro un pub della zona, dove ha accoltellato diverse persone prima dell’intervento delle autorità. L’attentatore è stato ucciso poco dopo l’irruzione della polizia nel locale. Nelle prime immagini diffuse poco dopo l’accaduto, si vedono le persone sdraiarsi a terra sotto le indicazioni della polizia. Il commando ha proseguito poi verso la strada che lega il ponte con l’area sottostante, quella di Borough Market. Qui i due attentatori hanno continuato a seminare il terrore tra i presenti, prima di essere anche loro fermati con armi da fuoco dalla polizia. Gli attentatori indossavano finte cinture esplosive, forse come depistaggio per la polizia. Come confermato dal capo della Metropolitan Police Mark Rowley, l’intera operazione è durata 8 minuti dalla prima richiesta di soccorso avvenuta su London Bridge. Per neutralizzare i tre responsabili, gli agenti hanno sparato circa 50 colpi. Le foto degli attentatori a terra sono state realizzate da un fotografo italiano presente al momento dell’attacco.

I precedenti

L’attentato è avvenuto dieci giorni dopo la tragedia del 22 maggio scorso alla Manchester Arena, quando Salman Abedi, giovane britannico figlio di rifugiati libici, si era fatto esplodere poco dopo il concerto di Ariana Grande causando 22 morti e circa 120 feriti. Le modalità dell’attentato di ieri notte rispecchiano quelle degli avvenimenti dello scorso 22 marzo sempre nella capitale britannica. In quelle circostanze l’attentatore, Khalid Masood, alla guida di un suv si è diretto contro la folla presente sul ponte di Westminster – dove ha ucciso cinque persone – per poi scendere dal veicolo e uccidere un poliziotto all’ingresso dell’adiacente palazzo del Parlamento.

Raid

Nelle ore successive all’evento, le autorità hanno effettuato diversi raid nella zona ad est di Londra. Nel distretto di Barking, le autorità hanno arrestato 12 persone direttamente collegate con quanto avvenuto e legate allo stato islamico. Per questo motivo, la polizia ritiene che il duplice attacco sia stato opera di un gruppo organizzato affiliato all’Isis. Nello stesso raid, è stato trovato l’appartamento di uno dei sospetti terroristi in uno dei blocchi residenziali della zona; “dai tratti mediorientali”, sposato e con due figli. La casa è stata perquisita e messa sotto setaccio. Nel pomeriggio un altro importante raid è stato effettuato nell’area di East Ham, non molto distante da Barking, dove sono stati fermati altri tre uomini. Come affermato da Rowley, i raid si intensificheranno nei prossimi giorni, così come la presenza della polizia nelle strade londinesi.

Reazioni

“Enough is enough – quando troppo è troppo – ha detto il primo ministro Theresa May nella conferenza stampa di questa mattina al numero 10 di Downing Street. “Questo è il terzo attacco in tre mesi in Gran Bretagna”, ha detto la premier britannica Theresa May. “Gli attacchi non sono collegati ma siamo di fronte a un nuovo trend: il terrorismo chiama il terrorismo e gli assalitori vengono ispirati da altri assalitori, ha detto in seguito, aggiungendo che il Regno Unito è stato “fin troppo tollerante nei confronti dell’estremismo” e che “è giunto il momento di dire basta ai terroristi”. Alle parole del primo ministro, sono seguite quelle del sindaco della città Sadiq Khan, il quale ha puntato sullo sprito di coesione della popolazione londinese e sulla ferma condanna dei “codardi” terroristi. “Non faremo mai vincere i terroristi, loro odiano la nostra democrazia – ha dichiarato il sindaco – giovedì dobbiamo andare a votare per difendere la civiltà, i diritti umani e la democrazia”. Anche il leader del partito labourista Jeremy Corbyn ha avuto parole dure nei confronti dei “terribili e impressionanti incidenti” riportati nella capitale britannica. Corbyn ha poi ringraziato le forze di sicurezza e il personale sanitario che ha affrontato “meravigliosamente” l’emergenza. Nella giornata, sono arrivate anche le condanne delle comunità islamiche inglesi. “Siamo inorriditi e infuriati” ha detto Harun Khan, segretario generale del Muslim Council of Britain, “sono stati attacchi di violenza scioccanti. I musulmani si sentono ovunque oltraggiati e sono disgustati da questi codardi che ancora volta distruggono le vite di nostri compatrioti britannici”.

Elezioni

Sia Theresa May che Jeremy Corbyn hanno interrotto le rispettive campagne elettorali per rispettare il difficile momento che sta attraversando la popolazione britannica. Lo stesso hanno fatto i Liberal-Democratici e l’SNP (Scottish National Party) di Nicola Sturgeon. Paul Nathall invece, leader del partito nazionalista ed euroscettico Ukip, non ha rispettato la scelta dei colleghi, cavalcando l’ondata populista del momento. “E’ esattamente quello che i terroristi vogliono farci fare, fermarci”.

La data delle elezioni non è stata comunque cambiata. Si terranno, come già annunciato, giovedì 8 giugno.

Annunci