DI LUCA MANINETTI
Nei giorni scorsi un’onda anomala si è abbattuta improvvisamente sulla costa del Mare del Nord, precisamente nella località marittima di Zandvoort.
Si è trattato di un mini-tsunami, meglio noto come meteo tsunami, che ha spazzato via ombrelloni, sdraio e lettini, oltre ai vari gazebi.
L’onda era molto alta poco più di due metri, causata da un forte anticiclone, che si era abbattuto poco prima.
Centinaia di bagnanti hanno abbandonato immediatamente le loro postazioni al sole, fuggendo in città per la paura.
L’onda è stata ripresa da un turista, che sul balcone del suo hotel ha assistito al fenomeno.
L’uomo con il suo cellulare ha gridato a gran voce: “tsunami, tsunami“, quasi incredulo e sconvolto dal tragico spettacolo naturale.
Intanto sono stati avviati nuovi accertamenti e monitoraggio per salvaguardare la popolazione da un secondo futuro evento geologico.
Fatto sta, che le spiagge di Zandvoort hanno subito gravi danni: le strutture balneari sono state rase al suolo.
La buona notizia giunge dai media locali. Infatti, secondo le ultime, nessuno è stato ferito ma rimane lo spavento di un possibile evento catastrofico.
I precedenti non mancano: uno dei peggiori è sicuramente lo tsunami del 2004 sulle coste della Malesia e Indonesia, con onde alte più di 15 metri, che causarono più di duecentomila morti o in Giappone sette anni dopo.
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