DI CLAUDIA PEPE
Ci sono tante storie, storie che ti feriscono, storie che ti fanno riflettere, storie che ti colpiscono al cuore. C’è un messaggio che sto leggendo parecchie volte al giorno, perché non sempre il Vangelo ti fa pensare, ma a volte, sono le parole semplici di persone che magari incontri sul pianerottolo e non sai la loro storia, il loro nome, i loro drammi, che ti percuotono l’anima, il cuore e il respiro. Uno di questi è il commovente messaggio prima di morire di Stefania Restuccia che io non ho mai conosciuto, non siamo mai state amiche, non conoscevo il suo sorriso, le sue lacrime, il suo dolore, i suoi sogni. Sono inciampata nelle sue parole all’improvviso, e mi sono fermata dal caos della vita. Mi sono sedute e ho letto: “Non sprecate il tempo. Vorrei che i ragazzi imparassero che il tempo è prezioso, non bisogna sprecarlo inutilmente”. Io sono un’insegnante e quando si parla di ragazzi ho una calamita che mi attrae verso qualsiasi parola si rivolga loro. E lei dice così: “Nome: Stefania, 20 anni, nata sotto il segno del toro. Bionda fino a quando non ho preso il rasoio in mano. Occhi azzurri fino a quando non si sono spenti. Alta 1.75 fino a quando avevo le gambe dritte. 55kg fino a quando non ho incontrato un nemico cortisone ed i suoi alleati farmaci. Sei ante di armadio fino a quando non ho iniziato ad utilizzare solo pigiami (ma sempre abbinati). Simpatica fino a quando c’era il sorriso. Pigra fino a quando… No, scherzo! Lo sono tutt’ora… A cui aggiungere: coraggiosa, senza saperlo!!! Figlia unica ma con pochi vizi. Abitudinaria (casa, divano, pixo, amici, musica, divano, casa, amici, pixo…) Ah… dimenticavo! Faccio parte di una grande famiglia. Fam. OSTEOSARCOMA MALIGNO, nato il 4 agosto 2015 sotto il segno del CANCRO ! ! !” Parole che nascondono dietro una grande ironia, una tristezza infinita, la morte che ti prende a braccetto, la fine dei sogni, il tramonto delle luci. Un ghigno alla morte e un saluto alla vita. Voleva forse allontanare la fine del mondo, quel punto di Fisterra per poi finire nel mare a capo Finisterra ossia la fine della Terra, del Mondo. Stefania lascia un messaggio importante: ““Vorrei che i ragazzi imparassero che il tempo è prezioso, non bisogna sprecarlo inutilmente”. Le sue parole sono state sicuramente dettate dalla rabbia e dall’amore, dal dolore e dalla speranza, dalla rassegnazione e dalla speranza. Stefania è morta ma il suo messaggio è importante. Lei era una ragazza, una dolce pigra che ha conosciuto troppo presto le delusioni della vita, lei ha fatto del suo messaggio qualcosa di più importante di quello famosissimo discorso di Steve Jobs: “Era la metà degli anni Settanta e io avevo pressappoco la vostra età. Nella quarta di copertina del numero finale c’era una fotografia di una strada di campagna nel primo mattino, del tipo che potete trovare facendo autostop se siete dei tipi così avventurosi. Sotto, le seguenti parole: Siate affamati. Siate folli”. Lei, Stefania non era miliardaria non aveva fondato la Apple, era una donna come lo siamo tante, ma ha lanciato un messaggio che i miei allievi, ora appenderanno in classe. Ragazzi miei, non dobbiamo sprecare il tempo, purtroppo il destino non si cambia, il destino crea disegni che noi inaspettatamente percorriamo, e le nostre scelte valgono solo per indirizzarci verso una via. E quella via, quando l’abbiamo decisa ragazzi, la dobbiamo percorrere insieme, condividendo, apprezzando, amando, sognando. La vita non rispetta i nostri voleri, è lei a decidere per noi, per cui non dobbiamo sprecare tempo. Il tempo di regalare, di ascoltare, di suonare, cantare, leggere. Innamorarsi, dire a chi ti sta vicino che gli vuoi bene, ballare sotto la notte in un mare di stelle. Non sprecare i secondi che si separano da una notte infinita, da una notte buia, da una notte che non accarezza più i tuoi occhi. Ragazzi:” Non sprechiamo il tempo. Dobbiamo imparare che il tempo è prezioso, non bisogna sprecarlo inutilmente”. E noi, dagli occhi pieni di fantasia, da adesso quando qualcosa ci farà paura, penseremo a Stefania, e senza volerlo vivremo per lei, per la sua passione, per la sua gioia, per il suo grande sguardo sul futuro.
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