DI RAFFAELE VESCERA
La commedia di una partita di calcio si fa tragedia. Ieri sera a Torino, erano in trentamila i tifosi juventini in Piazza San Carlo davanti al maxischermo per assistere all’incontro Real Madrid-Juventus. Cede una ringhiera facendo un botto, qualcuno grida alla bomba che non c’è, presi dal panico i presenti fuggono a migliaia, travolgendo e ferendo 600 persone, cinque delle quali sono gravi, tra cui un bambino e una donna. Solidarietà e vicinanza ai feriti, sperando che quelli gravi sopravvivano e sperando che gli ultras della Juve, dopo tale drammatico avvenimento, capiscano che cosa significa invocare tragedie ancora più grandi, come l’eruzione del Vesuvio su Napoli, confondendo il calcio con l’idiozia, l’odio e il razzismo. E sperando che, ove ve ne fosse bisogno, i tifosi napoletani vadano a donare sangue per i feriti di Torino.
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