DI ANNA LISA MINUTILLO
 Una serata da dimenticare quella di ieri non solo per la delusione dell’epilogo della partita di calcio ma soprattutto per la tragedia sfiorata che ha interessato i tifosi radunati in piazza San Carlo a Torino per assistere dai maxischermo all’evento.
Una serata che vedeva la piazza gremita con i tifosi di tutte le età, un’occasione per trascorrere una serata in modo differente che si è conclusa nel peggiore dei modi auspicabili.
Quali siano stati realmente gli eventi accaduti che hanno seminato il panico tra la folla ad ora non è ancora chiaro in quanto le testimonianze dei presenti sono discordanti.
Qualcuno ha riferito di aver sentito gridare : ” Bomba” subito dopo lo scoppio di un petardo.
Per altri si è trattato invece dell’avvicinamento di un auto in piazza in un ‘area in cui non si sarebbe dovuta trovare.
Per altri invece la causa sarebbe da individuarsi nel cedimento della ringhiera di una scalinata dovuta probabilmente al troppo peso che stava sorreggendo.
Ciò che è purtroppo chiaro sono le conseguenze : 1000 persone ferite tra cui un bambino in modo grave .Travolta dalla folla anche una ragazza ora ricoverata all’ospedale Molinette per lo schiacciamento del torace in gravi condizioni.
Secondo il prefetto di Torino, Renato Saccone, che ha raggiunto piazza San Carlo per rendersi conto di persona di quanto accaduto, “la causa di fondo è il panico, per capire che cosa l’abbia scatenato bisogna aspettare”.
I pronto soccorso degli ospedali torinesi sono andati in tilt in modo molto rapido . Verso l’una molte delle persone ferite sono state indirizzate verso gli ospedali della prima cintura per poter ricevere le cure.
Al fuggi fuggi generale che si è creato si è aggiunto anche lo smarrirsi di alcune persone che non sono più state in grado di ritrovare chi le accompagnava nel trascorrere la serata , per questo si è istituito un ‘punto raccolta’ per aiutare a ritrovare amici e parenti smarriti nella calca.
Nella fuga molti gli oggetti personali che sono stati abbandonati sulla piazza, documenti, zaini, borse, cellulari sono diventati subito di interesse per gli sciacalli che non hanno esitato neanche in un contesto drammatico come questo ad entrare in azione, due di loro sorpresi a rovistare tra gli oggetti abbandonati sono stati infatti arrestati.
I filmati registrati in piazza sono diventati fin da subito materiale che la questura ha preso in esame per cercare di dare una risposta a quanto accaduto.
La maggior parte dei feriti ha riportato contusioni, traumi, e tagli dovuti ai cocci delle bottiglie di vetro che occupavano la pavimentazione della piazza e che sono state rotte con il passaggio della folla e con le cadute di molti dei tifosi.
A causa della zona transennata abbandonare la piazza per giungere nelle vie di fuga è diventato complicato soprattutto per via del panico e della paura che si è impossessata di molte persone.
Il Comune ha deciso di annullare la domenica ecologica prevista oggi dalla 10 alle 18, anche per agevolare chi va a far visita ai familiari feriti ricoverati in ospedale.
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