DI CARLA VISTARINI
In un Paese, un criminale idiota uccide 7 persone e fa 40 feriti. In un altro Paese un idiota criminale fa 1.000 feriti tra cui 6 gravissimi, un bambino tra loro. In un Paese scattano immediatamente i soccorsi, mentre si invita con tutti i mezzi la gente alla calma e a ripararsi, a darsi una mano l’un l’altro, quindi, se possibile, a riferire quanto vede accadere, per rafforzare la sicurezza. Nell’altro paese: il caos. L’anarchia prima e dopo. Bottiglie di vetro , proibite ma tanto nessuno controlla, a migliaia in frantumi sotto i piedi, i corpi, la testa di chi cercava di fuggire e di chi travolgeva gli altri, inclusi i bambini, pur di salvarsi, senza una guida, un aiuto. Niente. Poi sciacalli senz’anima che subito escono dai loro covi e saccheggiano i poveri zainetti lasciati in terra, tra il sangue e le scarpe spaiate, perdute nella fuga. Solo il dolore, atroce, è uguale dovunque, e quindi anche nei due Paesi. Per il resto, passato il dolore, da dove dobbiamo ricominciare, noi?
(niente invettive per favore, solo soluzioni e proposte. Idee. La mia è: la Scuola. Una scuola meravigliosa dove i bambini possano diventare forti attraverso il Sapere. E saggi. E cittadini consapevoli, del loro paese e del mondo intero)
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