DI TONI CAPUOZZO
https://alganews.wordpress.com/
Ecco, più di altre immagini, è questo il ritratto dell’Europa oggi davanti al terrorismo islamico. Perchè nonostante lo stato di allerta, i terroristi sono riusciti a colpire ancora. Perchè nonostante l’efficienza delle forze dell’ordine -intervenute in pochi minuti, uccisi i tre terroristi – l’obbiettivo – seminare il terrore – è stato raggiunto. Perchè se serviva a nutrire qualche illusione il fatto che il sindaco di Londra fosse un musulmano, si è capito che la cosa risulta del tutto indifferente ai seminatori di morte. Perchè ci ripeteranno che siamo in guerra, e che colpiranno di nuovo e manderanno messaggi e metteremo fiori, ma l’unica cosa che cambia è che per stanchezza nessuno dice più “I am a Londoner, I am a mancunian, I am ….”. Perchè qualcuno ci ricorderà che le vittime di Baghdad o di qualche altra scena dell’orrore hanno lo stesso peso morale – cosa ovvia – ma equivale a dirci che vivere in Europa è come vivere – o morire – altrove. Perchè ci ripeteranno che i veri problemi sono Trump, Putin, Assad: ognuno di loro rappresenta un qualche problema (la Merkel no ? La May no ? Macron no ? Gentiloni no ? Bruxelles no ?), sì, ma forse le agende hanno delle priorità, e nemici numero 1. Perchè ci diranno che questo non ha nulla a che vedere con la religione, non ha nulla a che vedere con le migrazioni,e casomai ha a che vedere con le responsabilità dell’Occidente, gli errori dell’Occidente: insomma è colpa nostra, ce la siamo cercata. E diranno agli indifesi che la colpa è della guerra, che la risposta è la pace, come se i travolti e gli sgozzati di ieri avessero cercato qualcosa di diverso da un po’ di pace, un sabato sera. Perchè abituarsi e rassegnarsi sono segnali di resa. Ecco, questo sfollare di persone inermi è la sfilata europea del 3 giugno. Non passava la Folgore, le alte autorità dello Stato non hanno ragione di inquietarsi.
Annunci