DI CLAUDIA BALDINI

Sì, c’è la tv, i media sono quel che sono, ma ognuno dovrebbe possedere il suo cervello. Soprattutto i giovani sono sempre stati contro. Ora noi parliamo di Londra, di Francia, di Yemen no, perché vendiamo armi ai sauditi, del Congo no, perché li ormai è tutto in mano agli occidentali, di Libia, poco, solo per blaterare sulle nostre ong, Siria sembra che sia scomparsa e invece continuano a bombardare, Palestina è sotto gli occhi di tutti, tranne la tv, Afghanistan non fa più notizia. Allo stesso modo è per i senza casa, per i disoccupati, per intere famiglie cadute in povertà. Abbiamo tutti perduto l’onore, perché non siamo riusciti a cambiare il mondo. Non perché gli altri sono di più, ma perché ci siamo accontentati delle mance e delle briciole. La sinistra non è andata in frantumi perché tre o quattro Veltroni simili l’hanno fatto, ma perché noi che avevamo le briciole ci siamo accontentati e dimenticati della maggioranza senza nulla. Ed ancora ora, dinanzi a questo sfacelo, sappiamo benissimo che solo una forza unita e decisa di sinistra può invertire la rotta, ma non ci va bene nessuno che non sia la nostra fotocopia. Inneggiamo a Berlinguer, scordando quante correnti bene o male convivevano lì per il bene del Paese. Se parlassimo di politica con i nostri ragazzi, il Blue Whale resterebbe un gioco da deficienti. Il mondo darebbe motivazioni per viverlo

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