DI PIERO ORTECA

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Più ‘fuori di testa’ che malvagio, il Trump che ne esce dall’analisi di Piero Orteca sul suo No all’accordo sul Clima che isola gli Stati Uniti dal resto del mondo. Una ossessione e alcune parole magiche per lo strano personaggio alla Casa Bianca: Cina, bilancia commerciale e isolazionismo.
Ma l’economia non si aggiusta solo cercando di comprimere il costo dell’energia, spiega Piero Orteca, che prevede un futuro incerto per gli Stati Uniti e una prossima bolla speculativa Made in Usa per il mondo

Volete sapere perché il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha precipitosamente abbandonato l’accordo di Parigi sul clima? Basta solo citare tre paroline magiche: bilancia commerciale in profondo rosso, Cina sempre più rampante e scelte neoisolazionistiche per rilanciare l’economia americana, che Obama aveva lasciato mezzo sciancata. E siccome la lite è sempre per la coperta e il romanticismo ambientalista, alla bisogna, se lo mettono tutti sotto i piedi senza pietà, andiamo a dare più da vicino un’occhiata ai numerini che stanno facendo uscire di testa l’ex Palazzinaro, piovuto a Pennsylvania Avenue come l’asteroide che sterminò i dinosauri.
Dunque, si parlava di bilancia commerciale. Analizzando un indicatore più allargato (la bilancia dei conti correnti) gli Usa sono sotto di quasi 500 miliardi di dollari. Una botta. La produzione industriale non è malaccio, ma è in qualche modo eredità dei tempi belli di Obama. Il quale, come abbiamo detto, ha lasciato una situazione a macchie di leopardo. Il resto l’ha fatto mister Trump, che evidentemente non gode, al di là delle apparenze, di grande fiducia nel lungo periodo. Nell’ultimo quarto, il Pil americano ha guadagnato solo un misero +0,7%. Si, lo sappiamo, lo dice anche il tabaccaio all’angolo, la Borsa di Wall Street passa di record in record. Per ora.
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http://www.remocontro.it/2017/06/04/non-solo-clima-far-piangere-mondo/
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