DI FERNANDO CANCEDDA
Un tempo erano le rondini in primavera a ricordarci che il nostro mondo è fatto anche di animali selvatici, poi negli anni ’70 sono arrivati i gabbiani, attratti dal cibo che trovano in abbondanza nei cassonetti. Da allora i gabbiani, come altri animali non graditi, si sono moltiplicati, ha scritto ieri sul quotidiano la repubblica Piero Genovesi, responsabile Gestione e conservazione fauna dell’Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. D’altronde, aggiunge Genovesi, “umani e animali selvatici sono destinati a incontrarsi sempre più spesso nei prossimi anni e dovremo imparare a gestire meglio i problemi quotidiani e a prendere questo ritorno anche come un segnale positivo per il nostro ambiente”. Di più non si dice.
La scena che ho registrato ieri, giornata mondiale dell’ambiente, in via Santo Spirito a Roma, a due passi da Piazza san Pietro, sotto gli occhi di centinaia di turisti che passano ogni giorno da queste parti, e che certamente non è spettacolo inconsueto anche in altri quartieri della nostra come di altre città, ha davvero poco di positivo. Anche senza sopravvalutare l’aggressività di questi animali e la rapacità nei confronti di bestiole più piccole e innocue, il danno che questi gabbiani reali producono al decoro urbano e ambientale sia con le feci corrosive (più abbondanti di quelle dei piccioni), sia depredando e spargendo la spazzatura nelle strade, sta rendendo sempre più difficile la convivenza. Qualche forma di contenimento si impone.
Certo, si potrebbe evitare di “provocarli” ammucchiando, come si vede nel filmato, i sacchetti agli angoli delle strade,  ma sembra che non si possa fare altrimenti, almeno a Roma, finchè l’AMA non sarà in grado di rimuovere tempestivamente l’immondizia, operazione che si è fatta sempre più complicata dopo l’inevitabile chiusura, quattro anni fa, della discarica di Malagrotta. Da allora si cerca di evitare il peggio con espedienti di vario tipo, come l’esportazione della spazzatura in varie località italiane o estere.  La giunta Raggi, contraria sia a nuove discariche che agli inceneritori, si è impegnata a portare la raccolta differenziata al 70% entro il 2021, proponendosi di smaltirla con impianti di compostaggio, di selezione per il multimateriale, centri di riuso e riciclo. Auguriamoci che vinca questa scommessa, prima che i gabbiani si impongano come i veri netturbini di Roma o che si decida di aprire anche a carico loro una stagione di caccia.
http://www.nandocan.it/i-gabbiani-e-lambiente/

 

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