DI GIACOMO MEINGATI
Un grande attore comico una volta disse che basta essere tristi per saper far piangere.
Il dono lo riconosci, concludeva l’attore, in quelli che sanno far ridere.
Applicata a Jerry Lewis questa frase funziona in pieno, perché Jerry Lewis è riuscito a rendere divertente tutto.
Persino ora che, novantenne, ha fatto spaventare i suoi fan perché venerdì scorso è stato ricoverato in un ospedale di Las Vegas per un’infezione alle vie urinarie, quando senti il suo agente dire che sta meglio e che dovrebbe essere dimesso presto, perché lo attendono a Toronto per il fine settimana, sul set, una risata te la fai, magari nervosa, di sollievo, ma te la fai.
L’attore americano ha avuto, negli ultimi anni, diversi problemi di salute, dal cuore al diabete, problemi che erano alla base della preoccupazione dei suoi fan che però, stando alle parole del suo agente, per il momento possono stare tranquilli.
Jerry Lewis è stato un artista completo, capace con la sua espressività mimica, vocale, corporale, di far capire a tutti quelli che lo vedevano recitare, che c’era una vastità sterminata di possibilità espressive che l’essere umano avrebbe potuto usare, che erano ancora completamente inesplorate.
Cantante, ballerino, attore, segna una svolta nel modo di fare comicità e intrattenimento, perché porta la sua comunicazione su registri espressivi inediti alla base dei quali, come si diceva, c’è la capacità che ha sempre avuto di rendere qualsiasi cosa gli sia successa nella vita spassosa.
C’è riuscito agli inizi, con Dean Martin, riuscendo a condividerci la scena ritagliandosi uno spazio che era in grado di colorare in modo mai banale.
C’è riuscito a trent’anni, quando il sodalizio con Martin si è rotto e amici e parenti lo descrivevano triste e sfiduciato, rimettendosi in gioco, e riuscendo a fare la parodia di se stesso e della sua voce.
C’è riuscito quando il suo telefono squillò e le sue gambe cedettero perché, dall’altra parte della cornetta, gli dissero che la divina Judy Garland aveva completamente perso la voce, e chiedevano a lui di fare al suo posto lo spettacolo che aveva in programma a Las Vegas.
Su quell’occasione Jerry Lewis dichiarò: “Quando lo spettacolo finì uscii di corsa dal palcoscenico e il teatro venne giù.
Fu in quel momento che capii che potevo farcela anche da solo”.
E infine c’è riuscito anche con la notizia del suo ricovero, della quale resta soltanto la voglia di vederlo ancora sul set per il suo nuovo film in arrivo.
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