DI GIOVANNA MULAS
Fantasma terrorismo. Rifletto sui tempi e le modalità di reazione della Massa, a Torino. Il panico e lo sbando, l’alienazione di un pubblico pasciuto a dovere, quotidianamente, da una generale informazione mirata, censurata, deviata e viziante.
Anche lo scoppio di un palloncino potrà essere addebitato al ‘terrorismo’.
Massa anonima, quindi irresponsabile. La personalità consapevole è abolita, la volontà e il discernimento svaniti. L’individuo immerso nella massa scende di parecchi gradini la scala della civiltà: ha il comportamento di un bambino indisciplinato, è ipnotizzato, automa, incapace di essere guidato dalla propria volontà, è un istintivo con la ferocia e la violenza degli esseri primitivi. Nella massa ognuno s’ identifica nell’altro, tutti sono immedesimati nel Capo, il leader che, con forza e potenza superiore, dovrà rappresentarli. E quando il Capo/Guida non esiste, si deve creare.
Facciamo in modo che le persone abbiano paura del presente e del futuro, si farà fare loro qualsiasi cosa: si rivolgeranno a chiunque prometta una soluzione. Mettiamole al buio, terrorizziamole: assenza storica di una
politica sociale e culturale, disoccupazione ai massimi storici,
corruzione, fame, suicidi, depressioni, mancanza di dignità… A grande, generale richiesta, molto presto, la nuova repressione, giustificata con la crescita della violenza verso gli uomini,
e i palloncini.
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