DI STEFANO BUCCAFUSCA

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La spaccatura profonda nel mondo arabo con le accuse al Qatar di “fomentare il terrorismo” solleva più di un interrogativo. Che qualcuno finanzia l’Isis e le altre centrali del terrore, era a molti chiaro da tempo (vedi flussi di denaro contante ai kamikaze e loro familiari). Ma come in un gioco degli specchi ci troviamo con la monarchia saudita, sospettata di collusione con Bin Laden per le stragi dell’11 settembre, che scatena una tempesta diplomatica del fronte arabo contro lo sceicco del Qatar, indicato (senza però mostrare prove concrete al momento) come il vero dominus che smuove i jihadisti in ogni angolo del pianeta contro gli occidentali.
Un regolamento di conti panarabo? Un risiko di alleanze ? O dietro queste accuse c’è dell’altro: il petrolio? E poi perchè questo repentino showdown a poche ore dagli attacchi di Londra? L'”enough is enough” della May è in qualche modo legato a questa crisi nuova, inedita e dai risvolti tutti da decifrare?
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