DI IMMACOLATA LEONE
Ieri pomeriggio, nel distretto di Brighton a Melbourne, un uomo di 29 anni, di origini somale, Yacqub Khayre, ha contattato una donna, tramite il servizio escort, e una volta entrata nel suo appartamento, non l’ha piu fatta uscire.
Secondo le prime ricostruzioni un vicino di casa sentendo le urla ha tentato di salvare la donna, ma è stato freddato dall’uomo che si è chiuso in casa.
La polizia, chiamata per una segnalazione di uno scoppio nel condominio, all’arrivo, ha intuito immediatamente di trovarsi di fronte ad un sequestro di persona.
Dopo un tentativo vano di negoziare con l’assassino,
intorno alle 18,00, gli agenti hanno fatto irruzione nel palazzo, l’uomo ha sparato agli agenti, ferendone tre, i quali hanno risposto al fuoco e lo hanno ucciso. La donna è stata tratta in salvo in evidente stato di shok.
Khayre, poco prima dell’irruzione avrebbe chiamato un’emittente televisiva locale, la Chanel Seven News di Melbourne, urlando: “Questo è per lo stato Islamico, questo è per al Qaeda” .
Il terrorista è risultato essere già noto alle forze dell’ordine, nel 2013, con l’accusa di aver pianificato un attacco ad una base militare a Sydney. Era tornato in libertà sulla parola nel mese di novembre scorso.
L’Isis non ha mancato di rivendicare l’atto terroristico:”L’attacco a Melbourne è stato effettuato da un soldato dello Stato Islamico in risposta all’attacco agli stati coalizzati”.
Tenendo conto che l’Isis non è nuova ad accreditarsi tutti gli attacchi terroristici, rivendicandoli come propri, suona stranissima tale rivendicazione dal momento che Al Qaeda e l’Isis sono due gruppi terroristici rivali, per questo il solo riferimento ad Al Qaeda sarebbe un controsenso.
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