Di Andrea Provvisionato
Il rappresentante diplomatico per gli Stati Uniti presso il governo cinese ha rassegnato le dimissioni in aperta polemica con la decisione del Governo Federale Usa di uscire dagli accordi di Parigi.
David H. Rank, questo il nome dell’ambasciatore reggente nel Paese asiatico, ha deciso che era diventato insostenibile il suo ruolo dopo che l’amministrazione Trump ha scelto di abbandonare gli accordi sul clima sottoscritti a Parigi. Il diplomatico ha detto che il suo ruolo nel Paese asiatico non avrebbe più senso. “Come posso convincere i cinesi a inquinare di meno, se noi non rispettiamo gli accordi internazionali sul clima?”
L’ennesimo smacco per l’amministrazione USA. Sono infatti pochissimi i casi di ambasciatori che decidono di rimettere il mandato di propria iniziativa. Quasi inesistenti quelli di diplomatici che rimettono il mandato in aperta polemica con il proprio governo. Unico forse il caso di Rank che decide di abbandonare dopo 27 anni di onorata carriera.
Rank era comunque un ambasciatore reggente. Cioè facente veci in attesa dell’arrivo del rappresentante designato da Trump per la sede diplomatica nella capitale cinese. Quel Terry Branstad che la Casa Bianca ha voluto a Pechino proprio in virtù dei suoi ottimi rapporti con il Presidente cinese Xi Jinping.
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