DI SANDRO RUOTOLO
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Salvatore Riina è ancora il capo di Cosa Nostra. Certo, ha diritto a morire in maniera dignitosa ma in carcere, al 41 bis che non vuol dire luogo dove avvengono nefandezze. Siamo tutti rimasti impietriti per la decisione della Cassazione. Quell’ipotizzare un differimento della pena o addirittura la detenzione domiciliare è un pugno nello stomaco. Siccome ha una duplice neoplasia renale può uscire dal carcere? Il 41 bis è stato istituito per evitare che i boss mandino ordini verso l’esterno. Salvatore Riina è ancora il capo della mafia siciliana. Cosa diciamo ai familiari delle vittime dei corleonesi? Sono appena passati 25 anni dalla strage di Capaci , tra pochi giorni ricorderemo Paolo Borsellino e le donne e gli uomini della scorta che sono morti con lui in via D’Amelio. Abbiamo bisogno di conoscere ancora la verità su quelle stragi. Abbiamo bisogno di giustizia. Ma la decisione della Cassazione ci fa tornare indietro nel tempo. Non è giusto. Hanno avuto una morte dignitosa i Boris Giuliano, i Cesare Terranova, i Rocco Chinnici, i Piersanti Mattarella, i Placido Rizzotto, i Giuseppe Russo, i Gaetano Costa, gli Emanuele Basile, i Pio La Torre, i Giuseppe Fava, i Peppino Impastato? 
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