DI ANDREA GRASSO
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Si è appena conclusa la settima edizione di EtnaComics, festival internazionale del fumetto e della cultura pop svoltosi al centro Le Ciminiere di Catania dall’1 al 4 Giugno 2017. I dati diffusi dall’organizzazione parlano di 78000 presenze, 310 espositori e 190 ospiti, numeri che ovviamente inorgogliscono la manifestazione, che cresce in quantità e qualità anno dopo anno, e la avvicinano sempre più ad altri festival sullo stesso argomento sparsi per l’Italia che vantano più anni di esperienza.
Impossibile seguire tutto, anche perché in ogni momento si svolgevano in sale diverse più conferenze in contemporanea, e quindi non proveremo nemmeno lontanamente a fare un resoconto esaustivo, ma ci limiteremo a quelli che a nostro insindacabile giudizio sono stati alcuni degli eventi più seguiti e graditi.
Anche quest’anno è ritornata come ospite d’onore l’immarcescibile Cristina D’Avena, che nonostante i quasi 52 anni tiene fede al suo ruolo sembrando davvero ancora una ragazza; adorata dalle folle di ragazzi e non solo che sopportano ore di fila sotto al sole cocente per avere un suo autografo, nel primo pomeriggio di giovedì 4 Giugno è parte attiva di un karaoke che vede cimentarsi alcuni volontari del pubblico con le sue sigle più famose, mentre la stessa sera tiene nel palco all’aperto della struttura un lungo concerto in cui, accompagnata da una folta band dove spicca un nutrito coro e una sezione fiati, ripercorre con nuovi ed originali arrangiamenti tutta la sua carriera cantando le sigle più e meno famose dei cartoni più e meno recenti; Cristina dialoga e scherza coi musicisti sul palco, ma anche col pubblico che spesso e volentieri viene incitato a cantare i ritornelli al suo posto, trasformando un concerto in una enorme festa dove ognuno degli spettatori può tornare col pensiero a due o tre decadi fa, ricordando un determinato cartone e la sua vita spensierata di bambino ad esso collegata.
Un altro ospite di gran prestigio di quest’edizione è stato Giorgio Cavazzano, fumettista Disney che ha festeggiato 50 anni di carriera: da un lato Giorgio in persona ha partecipato a varie conferenze spalmate nei vari giorni dove ha raccontato i segreti del mestiere e ripercorso la sua illustre carriera, prestandosi fra l’altro anche alla realizzazione dal vivo di una tavola (Topolino in veste di Corto Maltese) che è stata poi messa all’asta per beneficenza; dall’altro lato la sua carriera è stata anche celebrata tramite una mostra a lui totalmente dedicata allestita in un padiglione della struttura: in esposizione tante tavole raffiguranti le sue storie, Disney e non solo, più celebri, assieme a bozze, sketch non rifiniti e scene inedite.
Il terzo ospite attesissimo di questa edizione di EtnaComics è stato Aldo Baglio, del celebre trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo, che il 3 pomeriggio si è presentato davanti una platea affollatissima che ha riempito la sala oltre ogni misura per rispondere alle domande dei moderatori e del pubblico; tra un commento e l’altro sulle scene più famose tratte dai film del trio e qualche considerazione sulla sua vita privata, scopriamo un Aldo Baglio un po’ timido, o meglio “orso” come lui stesso ci svela essere definito dalla moglie, forse non completamente a suo agio quando circondato da un’orda di fan desiderosi di avere un suo autografo o selfie, come ci sembra di intuire durante il momento in cui ha firmato le copie del libro appena pubblicato “Tre Uomini e Una Vita” (la biografia del trio), rigorosamente da acquistare in loco.
Un quarto ospite molto atteso è stato il regista dell’horror Dario Argento, a cui non servono certo presentazioni; purtroppo lo spostamento senza preavviso del suo intervento di ben due ore ci ha impedito di seguirlo come programmato, ma siamo sicuri che nonostante il ritardo sia stato ugualmente gradito.
Un ospite forse meno atteso (in quanto praticamente presente ogni anno, tanto da essere praticamente considerato parte dello staff più che ospite vero e proprio) ma ugualmente gradito è stato Fabrizio Mazzotta, storico doppiatore nonché direttore del doppiaggio in attività da tanti anni (ricordiamo solo i due personaggi più famosi a cui ha prestato la voce: Eros di Pollon e Krusty il Clown dei Simpson), che ha organizzato e moderato più interventi sul tema, tra cui probabilmente il più seguito è stato quello con i colleghi Maurizio Merluzzo e Stefano Onofri, in cui come già nelle passate edizioni si sono svelati i trucchi e segreti del mestiere e si è giocato coi ragazzi del pubblico facendo loro ridoppiare alcune scene dai cartoni. Da sottolineare anche la bravura di Fabrizio come disegnatore: anche lui ha preparato una tavola da mettere all’asta e si è persino reso disponibile a disegnare delle altre vignette su richiesta dei visitatori, a cui ne faceva dono.
Ospiti e conferenze a parte, i visitatori del festival hanno altresì avuto a disposizione decine di stand dove trovare fumetti, disegni, DVD e oggettistica di ogni tipo avente a che fare con praticamente qualunque personaggio di fantasia creato nell’ultimo secolo, nonché aree dedicate a giochi tradizionali e videogiochi. Come di consueto alcuni visitatori hanno creato spontaneamente una mostra nella mostra sfoggiando costumi da cosplay portati da casa: chi quelli costosi ed elaborati, chi quelli fatti in casa e originali, chi quelli realizzati solamente con pochi euro e molta fantasia… la chiusura della manifestazione è affidata proprio col concorso a loro dedicato, ma comunque tutti meriterebbero un premio per lo spirito d’iniziativa.
E gli organizzatori, sicuramente soddisfatti dal successo di questa edizione, ci fanno sapere di essere già al lavoro per l’ottava edizione, che si svolgerà nello stesso luogo dal 31 Maggio al 3 Giugno 2018.

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