DI MICHELE MALAGUTI
https://alganews.wordpress.com/
Ecco il programma del Labour di Corbyn, in piena e spettacolare rimonta nei consensi.
Ovvero, come smontare pezzo per pezzo tutti i “mantra” delle politiche degli ultimi 20 anni, sostenuti congiuntamente dal PPE e dal PSE europei.
Altro che “centrosinistra”.
Si combatte a testa alta, fino alla fine.
Questi i quattro punti riportati dall’ansa:
1. Lo slogan del manifesto laburista è “ai tanti, non ai pochi”. L’intento è di chiudere con l’austerità dei conservatori e inaugurare un nuovo corso con forti investimenti nel settore pubblico, in particolare sanità e scuola, per ridurre il divario fra la fascia più ricca e quella più povera della popolazione.
2. Sulla Brexit i laburisti rispettano il risultato del referendum e intendono condurre trattative costruttive con Bruxelles per arrivare ad un accordo che salvaguardi in primo luogo i posti di lavoro e l’economia britannica. Inoltre si punta a tutelare fin da subito i diritti dei residenti Ue nel Regno Unito.
3. In ambito fiscale oltre all’introduzione di una ‘Robin Hood tax’ sulle transazioni finanziarie, si punta all’ampliamento della platea soggetta all’aliquota più elevata a chi guadagna oltre 330 mila sterline l’anno. In generale l’incremento della pressione fiscale dovrebbe riguardare solo il 5% della popolazione, la fascia più ricca.
4. Si punta alla nazionalizzazione completa o parziale di diversi settori, fra cui ferrovie, società elettriche e idriche, Royal Mail. 5. Sul fronte immigrazione i laburisti vogliono introdurre forme di controllo ma non hanno definito dei tetti massimi agli ingressi come invece hanno fatto i conservatori.
Annunci