DI VANNI ZAGNOLI

Adesso è favorito il Benevento, per l’ultimo posto in serie A. Giovedì allo stadio Vigorito può mantenere il pari, ma il Carpi ha dimostrato a Frosinone di essere in grado di compiere qualsiasi impresa e non è un luogo comune, con quel successo negli ultimi minuti in 9 contro 11.
L’andata di Carpi va esattamente come con i ciociari, poche occasione e molto tatticismo. Anzi, la squadra di Castori aveva concesso più di ieri sera, gli stregoni non hanno l’arrembare abituale, mostrato spesso anche in trasferta. Partono bene, con le opportunità per Cissè, Viola e Falco, i modenesi replicano con Lasagna, padovano di Este, già acquistato dall’Udinese.
I 30 gradi penalizzano il gioco, il team manager di casa Matteo Scala mantiene il cappotto e la sciarpa invernali per scaramanzia. Di Gaudio ha solo un acuto, nella ripresa, c’è persino una sospensione perchè viene a mancare la luce da una torretta. L’arbitro Manganiello fa proseguire perchè l’illuminazione è sufficiente, è la manovra a non accendersi mai. A Benevento saranno gli stregoni a essere senza due squalificati, Melara e Falco, il Carpi recupera Gagliolo e Struna. Lo sloveno dovrebbe andare in nazionale, come Belec, rinuncerà per l’appuntamento con la storia. Perchè Castori ha voglia di ripetere il miracolo di due anni fa. “Siamo gli immortali”, diceva allora. Ma anche Baroni vuol arrivare in A e per l’ex stopper di Padova e Udinese sarebbe la prima volta, da allenatore.

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