DI GIANFRANCO ISETTA

Mi procuro piccole imprecisioni
con lenti che non siano troppo esatte
osservando le immagini del mondo
nella loro incerta forma essenziale.
E c’è persino qualcosa di tenero
nell’incontro dei sensi con le cose,
contemplando episodi inaspettati
come un’adolescente attrazione.
Anche il dolore esige una presenza.
Seguendo bussole di cambiamenti
con il destino premuto alle tempie
e l’occhio aperto a tutte le intemperie.
Allora scrivere diventa un gioco
come un risucchio curioso del vivere
Così accolgo le rotonde carezze
dei giorni che rimangono possibili.

Risultati immagini per LE ROTONDE CAREZZE DEI GIORNI

 

 
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