DI PINO APRILE

Novara, istituto Pier Lombardo, classe seconda E. Marianna si è preparata per l’interrogazione di storia, ma non ha usato solo il volume di testo; ha letto anche dei libri di papà Carmine, salentino, dirigente statale. L’argomento è l’Unità d’Italia. Ha discusso con papà di quelle cose orribili fatte al Sud e di cui non c’è traccia nei testi scolastici. E decide di rispondere alle domande della prof per quello che effettivamente ha appreso e non per quello che “avrebbe dovuto” apprendere.
La prof ha interrogato, chiesto dei riferimenti, obiettato, confrontato. Poi il voto: 9.
Accade in molte aule, tantissime; accade ogni giorno, in scuole “di ogni ordine e grado”. Ma ogni volta è necessario che ci siano allievi e docenti che debbano avere il coraggio dell’onestà per andare oltre gli stretti sentieri tracciati da libri di testo ormai sempre meno credibili.
È bello che accada. Sarebbe ancora più bello se una narrazione più veritiera i nostri studenti la trovassero nei libri di testo. Si tratterebbe di una storia più cruda, dolorosa, meno favolistica: i percorsi dei popoli, la nascita degli Stati non sono passeggiate, ma eventi drammatici, grondano sangue da ogni pagina.

Risultati immagini per LA STORIA MENO CONOSCIUTA DELL'UNITA' D'ITALIA

 

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