DI ALESSANDRO ALBANO (nostro corrispondente da Londra)

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Londra. É difficile fare previsioni, ma le prime proiezioni possono valere un grande successo per Jeremy Corbyn e il partito labourista che, rispetto alle elezioni del 2015, guadagnerebbe 34 seggi parlamentari, raggiungendo i 266. Al contrario, la mossa di Theresa May di indire elezioni anticipate a seguito del grande vantaggio iniziale, sembrerebbe non aver pagato. I conservatori perderebbero infatti 17 seggi, arrivando a 314.

Tracollo in vista invece per il partito nazionalista Ukip, che non manterrebbe nemmeno l’unico seggio parlamentare, e lo Scottish National Party del premier soczzese Nicola Sturgeon, il quale arriverebbe a quota 34. Inoltre, Per il momento il green Party, il partito dei verdi, non avrebbe vinto nemmeno in un collegio. Guadagnerebbe invece 5 seggi il partito liberal-democratico, guidato da Tim Farrow.

In caso di conferma delle proiezioni, i conservatori non avrebbero la maggioranza assoluta – 321 seggi – necessaria per governare. Lo scenario che si prospetta in questo caso è il cosiddetto “hung parlamament”, “parlamento sospeso”, in cui è necessaria la formazione di una coalizione di governo.

Secondo i media britannici, si tratta di “exit poll shock”. Questo risultato infatti era quasi impensabile fini alla notte di ieri, visto che gli ultimi sondaggi davano i Tories in vantaggio di 12 punti. Per il ministro della Difesa questi primi dati “solo una previsione”, “un sondaggio, che nel 2015 aveva sottostimato il voto per i conservatori. Aspettiamo e vediamo” ha detto.

Di tutt’altra opinione invece è John McDonnell, ministro delle Finanze nel ‘governo ombra’. “Se i risultati sono in qualche modo vicini alla realtà – ha detto McDonnel – cambia la natura del discorso politico inglese”.

Nelle ore che hanno preceduto la chiusura dei seggi, ci sono stati degli intoppi burocratici in alcuni dei collegi elettorali. Il più seguito è stato il caso della Keele University, dove in un primo momento ad un gruppo di studenti è stato negato il diritto di voto, in quanto i loro nomi non apparivano nei registri, non aggiornati, del seggio, sebbene i ragazzi avessero motrato le tessere elettorali. I giovani rappresentano l’elettorato più numeroso per Corbyn; una scarsa affluenza porterebbe via moltissimi voti al leader labourista.

Nei minuti seguenti l’esito delle proiezioni, c’è stato un forte contraccolpo anche sul mercato delle valute. La sterlina ha perso il 2%, arrivando a 1,28 sul dollaro e sotto la soglia di 1,14 sull’euro.

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