DI IMMACOLATA LEONE
 
Dopo l’audizione, di ieri, dell’ex capo dell’FBI, James Comey, che ha conferito, davanti alla Commissione Intelligence del Senato americano, sulle presunte interferenze russe nella campagna elettorale di Trump, ora tocca a Jared Kushner, suo genero e consigliere personale alla casa Bianca.
Al momento Jared non è incriminato, l’FBI ritiene sia “persona di interesse” e che abbia “informazioni rilevanti” per il proseguo delle indagini.
Kushner dovrà rendere conto dei suoi incontri avuti, a dicembre ad elezioni avvenute con la vittoria di Trump, con alti funzionari russi in stretto contatto con Putin.
Jared è pronto ad interloquire , come già detto a suo tempo, si è perfino offerto di testimoniare volontariamente e di rivelare al Congresso tutto quello che sa su questi famosi incontri.
In particolare, sotto la lente di ingrandimento ci sono i suoi rapporti con l’ex consigliere alla sicurezza nazionale Michael Flynn e su alcuni incontri avuti con funzionari russi, il cui fine era creare un canale di comunicazione riservato, diretto e segreto tra Donald Trump e Vladimir Putin.
Da giustificare, in particolare, quello avvenuto tra Kushner e Sergei Gorkov, nominato da Putin presidente della Vnesheconombank, una banca di proprietà dello stato russo.
La data dell’interrogazione alla Commissione di Intelligence, è ancora da fissare, si ipotizza fine giugno, primi di luglio.
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