DI ENNIO REMONDINO

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Lancio multiplo di missili: obiettivo attribuito da analisti maliziosi, dimostrare di poter colpire le navi americane. Mentre la Corea del Sud decide di bloccare il sistema antimissile Usa Thaad, scudo a Seul ma sopratutto ai 28 mila soldati Usa alle porte della Cina.

La logica, se c’è, è tutta nella testa fantasiosamente chiomata di Kim Jong-un. Decimo esperimento missilistico dall’inizio dell’anno voluto da Pyongyang, proprio quando la Corea del Sud decide di bloccare l’istallazione del sistema antimissile americano Thaad. Ricordi di antica e nostrana ‘strategia della tensione’. Provocazioni per alzare il livello della sfida? Cosa sta accadendo in realtà nella penisola coreana, oltre i fuochi d’artificio, e tra i due spezzoni di Corea residuo di Guerra fredda?

Una nuovissima bordata di razzi nord coreani ad abbattere ogni apparente logica. Anzi, come ricordato prima, accade proprio mentre, sotto la spinta del nuovo presidente pacifista, i cugini della Corea del Sud sono pronti a sedersi al primo piccolissimo tavolo negoziale per le prove di dialogo: e che per dimostrare le loro buona volontà hanno detto stop allo scudo Thaad che gli Usa avevano costruito in tutta fretta.

Missili come massaggi diretti a destinatari ignoti? Applicando questa logica, forse qualcosa di più di capisce. Missili terra-acqua. E proprio qualche giorno fa gli americani hanno mosso da San Diego la Nimitz, una delle portaerei a trazione nucleare più grandi del mondo. Simbolo della forza navale statunitense, per gli specialisti di cose militari. E muovere la Nimitz pare sia la maggiore esibizione forza degli yankees che hanno diretto il gigante verso la costa coreana dove già stazionano la Carl Vinson e la Ronald Reagan.

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http://www.remocontro.it/…/nord-corea-missili-pericolosita…/

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