DI CINZIA MARONGIU
Il quiz musicale più longevo della tv torna in onda a 20 anni esatti dal suo battesimo. E per l’occasione “Sarabanda” si veste da prima serata con una supersfida che vedrà in gara i campioni storici del programma di Italia 1 e i nuovi aspiranti campioni. Tre speciali, dal 13 giugno per il programma prodotto da Endemol Shine Italy. Gran cerimoniere sarà colui che l’ha portata al successo e l’ha condotta per molte edizioni, Enrico Papi. Indaffaratissimo tra prove e riunioni, Papi ci racconta questo ritorno al suo grande amore televisivo, un amore che ebbe così tanto successo nell’access prime time da arrivare perfino a disturbare gli ascolti di “Striscia la notizia”, cugina Mediaset di palinsesto.
“Sono davvero molto contento di tornare a fare questo programma che ha continuato ad avere successo anche mentre non era in onda. Un caso incredibile. Mi riferisco al popolo della “Mooseca”, un evergreen amato sui social che ora farà da sigla del programma. Certo, la nuova Sarabanda sarà in versione 3.0, sarà più contemporanea. Ma rimarrà l’unico vero game musicale che riesce a sposare serietà e follia”.
Quali sono le novità?
“La più importante riguarda i concorrenti. Rivedremo in gara i 12 campioni più forti della storia del programma messi a confronto con le nuove leve e alla fine verrà eletto il campione dei campioni. E poi ci sono io che mi butterò nella mischia con ospiti, anche internazionali, e balletti “.
 Ti è mancato questo programma?
“Devo dire di sì. Mi è mancata soprattutto la possibilità di poter regalare al pubblico un programma di evasione totale dove a vincere è il clima spensierato. Io non sono un conduttore che fa questo lavoro per mantenersi il posto, per occupare la fascia oraria. Io lo faccio per passione. Mi metto in gioco completamente”.
In passato “Sarabanda” andò così bene da suscitare qualche gelosia in “Striscia la notizia” per la concorrenza interna. Magari oggi rivedendolo in onda a qualcuno può venire l’idea di far tornare “Sarabanda” come appuntamento quotidiano. Ci hai pensato? Te lo auguri?
“Erano altri tempi e c’era un altro modo di gestire la tv e i palinsesti. Sarabanda andava molto forte, anche “Striscia andava molto forte e insieme schiacciavamo la Rai. Oggi è cambiato tutto. Io non ho voglio di rimettermi in discussione se non c’è la voglia di tutti di farlo. Oggi facciamo questa cosa qui e poi vediamo. Io sono pronto per far qualcosa. Si vedrà. Ma credo che un gioco musicale oggi abbia spazio”.
Quindi, se ci fosse la volontà di tutti saresti anche disponibile a tornare in onda in quell’orario, in access prime time?
“Sicuramente sono disponibile a fare qualsiasi cosa. In questo momento il mio pensiero è fare queste tre puntate speciali. E poi ci saranno occasioni per fare televisione. E vedremo dove, quando e perché”.
Professionalmente sei nato in Rai, poi sei stato per tanti anni in Mediaset e infine sei tornato in Rai. In questo periodo di mercato televisivo si sta muovendo qualcosa anche per te?
“Sinceramente ho ricevuto delle proposte. Niente però è ancora deciso. Per me la cosa importante è che io possa fare programmi che mi permettono di divertirmi. Quando faccio tv penso sempre a chi sta a casa. Io non sono come certi miei colleghi. Ci sono facce che stanno lì da anni e non si spostano. Persone che invecchiano in tv e che fanno tutto. Credo che ora sia il momento di far tornare in tv chi è veramente motivato e non chi da anni è protagonista di occupazione di palinsesto pubblico  privato”.
In tv sei nato come “Papirazzo” facendo tanti programmi dedicati al gossip. Da esperto della materia, come ti sembra oggi la situazione? I social hanno un po’ tagliato fuori il lavoro dei paparazzi.
“Il gossip è cambiato notevolmente. Ormai è tutto fake, finto, ed è gestito direttamente dai personaggi. Non esiste più il gossip. Con Instagram, Twitter, Facebook ci sono personaggi che lavorano solo grazie al gossip. Naturalmente non faccio nomi. Ma di talento non ne hanno. Fanno solo auto-gossip”.
Insomma, un tempo le star si nascondevano e venivano beccate dai paparazzi. Ora invece si fanno il gossip da sole ma solo per auto-promozione.
“Esatto. Un tempo il gossip serviva per far divertire la gente a casa. Oggi è solo un modo per cercare lavoro”.

 

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