DI GERARDO D’AMICO
Cari amici, col caldo abbiamo due emergenze che tornano, ad ogni stagione. Manca il sangue, perché i donatori abituali vanno in vacanza, e perché in certe zone del paese aumentano le presenze quindi la necessità di plasma, globuli, piastrine, fattori di coagulazione.
Si fa tanto per gli altri che ne hanno vitale bisogno, con una semplice donazione, che ci impegna una ventina di minuti. Ed in più si ricevono a casa i risultati dello screening delle analisi fatte sul nostro sangue donato. Gratis.
Facciamolo, fare del bene e farlo per chi non conosci fa stare bene, dá gioia. Provare per credere.
L’altra emergenza estiva è l’abbandono degli animali, una pratica disumana, ma molto diffusa.
Se abbiamo un problema di sistemazione del cane, del gatto durante le vacanze, se non possiamo portarli con noi, ci sono pensioni e dog sitter che con una piccola spesa possono prendersi cura di chi ci ama sempre e a prescindere, e non merita di essere abbandonato. Alle brutte, rivolgiamoci alle associazioni animaliste, la Lav, l’Enpa, il Wwf per avere indicazioni e consigli, e come ultima spiaggia, se avete cuore di andarci, ci sono i canili ed i gattili. Abbandonare un animale per strada vuol dire condannarlo a morte, per stenti, sete. Un cane che è sempre stato con noi non sa come sopravvivere. E vuol dire mettere a rischio la vita di chi sia in auto o moto e si trovi davanti un animale spaventato e confuso.
Restiamoumani. Anchefacendoattenzione, lungo la strada, ad animalivaganti. Fermiamoci, chiamiamo il 112, non mettiamoci la coscienza a posto con la speranza che comunque un altro ci penserà, potrebbeesseretardi per salvargli la vita.
Gli occhi buoni di questo cagnone dicono non ci credo, non può essere, non vi preoccupate che adesso il mio padre umano arriva, vedete che vi sbagliate non mi ha abbandonato, non potrebbe perché lui mi ama come io l’ho sempre amato, non lo tradirei mai, io vivo per lui e lui mi ha detto tante volte che sono il suo tesoro. È un errore, per favore portatemi a casa mia, dalla mia famiglia. Vedrete, stanno per tornare.
È improbabile che tu che lo hai abbandonato legga queste parole, ma vorrei chiederti: cosa dice il tuo sguardo, quando ti guardi allo specchio?
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