DI VANNI CAPOCCIA
Hai voglia a fare il rottamatore. A fingere d’essere il nuovo. Matteo Renzi mostra con sempre più evidenza la sua anima vetero-democristiana.
Una prova ce l’abbiamo avuta anche in questi giorni,. Quando l’accordo sulla riforma elettorale che avrebbe portato dritta ad un governo Renzi-Berlusconi, il segretario del Partito democratico ha virato dal giorno alla notte verso un’alleanza con Giuliano Pisapia. Classica politica dei due forni di Andreottiana memoria: mi va male a destra mi butto verso la mia sinistra o viceversa.
Stante questa situazione il punto è capire se l’ambizione di Giuliano Pisapia sia quella di voler governare il Paese o quella di tenere caldo un forno pronto per le convenienze di Renzi.
Quindi, è arrivato il momento che Pisapia faccia sapere se vuol difendere rafforzandola la sanità e la scuola pubblica. Se vuol ridurre le disuguaglianze sociali lottando contro di esse o lasciarle come sono. Se è per la politica delle mance o per la politica dei servizi. Se è per un fisco equo e quindi progressivo o no.
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