DI CHIARA FARIGU

Immergere i piedi nelle freschi acque di una delle fontane capitoline per rinfrescare il corpo nelle ore della calura romana da oggi in poi sarà vietato. Per i tanti turisti avvezzi a bivaccare nei pressi e a ridosso delle fontane monumentali di Roma si prospettano tempi decisamente duri.
La sindaca Virginia Raggi, per salvaguardarne la tutela ed il decoro, ha infatti emanato un’ordinanza con la quale si fa divieto assoluto consumare cibi, bagnarsi, bagnare e far bere animali, arrampicarsi e sedersi sui marmi delle fontane storiche della capitale, 40 per l’esattezza quelle di maggior pregio artistico e storico. Previste per i trasgressori sanzioni amministrative che vanno dai 40 ai 240 euro.
La restrizione avrà valenza sino al 31 ottobre Vietato anche versare liquidi e buttare oggetti di qualsiasi genere, eccezion fatta per il tradizionale lancio delle monetine.
Che dire se non turista avvisato mezzo salvato? E soprattutto sarà sufficiente lo spauracchio della sanzione pecuniaria a scongiurare gli assembramenti di massa tipici dei mesi estivi? O a fermare audaci scalatori di rocce o nudisti in cerca di forti emozioni dati dagli sguardi attoniti di chi si ferma a bordo della fontana? Chissà. Certo è che a queste andrebbero affiancate altre misure: aumentare il numero dei vigili di sorveglianza, per esempio, o prevedere delle catene agli accessi o percorsi obbligati. E’ noto che gli “audaci” non si fermano davanti a niente, figurarsi dinanzi ad un cartello con su scritto “VIETATO”. Anche se seguito da multa.

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