DI VANNI PUZZOLO

L’allenatore italiano al veleno: “Se la Federazione albanese mi voleva, avrebbe discusso del rinnovo del contratto già prima, non oggi. Adesso è troppo tardi”
Il 9 ottobre a Tirana contro l’Italia sarà l’ultima partita di Gianni De Biasi da commissario tecnico dell’Albania.
E’ stato lo stesso allenatore italiano ad annunciare il suo addio in conferenza stampa. “E’ il momento di cercare nuove sfide, è un processo naturale. Ogni cosa ha un inizio e una fine – ha dichiarato il 60enne tecnico – Non serve una rivoluzione, la macchina sarà perfetta”.
L’Albania è 3a nel gruppo G alle spalle di Spagna e Italia.
Dopo 5 anni e mezzo alla guida della squadra albanese, con la quale ha scritto la storia del calcio locale, con le qualificazione agli Europei in Francia dell’anno scorso, un risultato che ha fatto di De Biasi quasi un eroe nazionale in Albania, con tanto di cittadinanza onoraria albanese conferita, l’allenatore ha annunciato il suo addio.
Togliendosi qualche sassolino dalle scarpe per le critiche ricevute dopo i ko con Spagna, Italia e Israele.
” Sono stati in molti quelli che avevano già preparato i miei funerali, dopo quelle partita. Mi dispiace averli delusi – ha attaccato – Ci sono delle circostanze nella vita quando qualcuno deve sentire attorno la fiducia e la considerazione nei propri confronti, cosa che, dopo cinque anni e mezzo ancora non e’ arrivata da parte di qualcuno. ”
Al presidente della Federazione Albanese, fischieranno le orecchie.
Se la Federazione albanese voleva De Biasi, prosegue polemicamente il tecnico trevigiano, avrebbe discusso del rinnovo del contratto già prima, non oggi.
Adesso è troppo tardi.
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