DI STEFANO FASSINA
Il primo dato da sottolineare nelle elezioni amministrative di ieri è l’ulteriore riduzione dell’affluenza, nonostante i Comuni al voto fossero piuttosto piccoli. La proliferazione delle liste civiche, pur in un numero da record storico, non riescono a frenare la caduta di fiducia dei cittadini verso le istituzioni di rappresentanza più vicine. In tale quadro, si rincorrono letture strumentali: dalla fine del M5s alla rinascita del centrosinistra. È evidente che M5s perde credibilità politica e, soprattutto, amministrativa. Il fatto che migliori i risultati rispetto a 5 anni fa non ridimensiona l’arresto e l’inversione del processo espansivo. Quanto all’euforia dei nostalgici del centrosinistra sarei cauto, data la caratteristica delle elezioni e livelli piuttosto modesti di consenso pur nella conquista del secondo turno. Invece, va segnalata la buona affermazione, in alcuni casi ottima, delle liste unitarie, civiche e politiche, in competizione con il Pd: complimenti a candidati sindaco e liste a Padova, Catanzaro, Genova e tantissime altre realtà. Dalle città arriva la linfa per il progetto nazionale di sinistra civica, autonoma, alternativa al Pd in avvio il prossimo 18 Giugno. Complimenti anche al sindaco Orlando e a “Sinistra Comune” a Palermo per la bella affermazione. Infine, in bocca al lupo a Simone Pietrangeli al ballottaggio a Rieti per confermarsi alla guida della città.
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