DI LARA CARDELLA
Nel 2016 in Italia sono state centosedici le donne vittime di femminicidio, una ogni tre giorni: questi dati a Firenze suscitano risa, solleticano lo spirito goliardico e, così, in un’edicola si ha la brillante idea di vendere una borsa in cui sono disegnate due vignette: nella prima, una coppia litiga e sotto si legge la didascalia “Problem” (Problema); nell’altra, la soluzione: la donna viene lanciata da una finestra, con altrettanta didascalia, “Solved” (Risolto). All’edicolante è stata inflitta una sanzione di centosessanta euro, ma io mi chiedo chi abbia potuto pensare a un simile souvenir da proporre a turisti (in inglese: esportiamo allegramente il femminicidio made in Italy, orsù!) e, ancor peggio, chi potrebbe decidere di comprarlo e far sua questa insana idea di poter ridere sulla pelle di un numero impressionante di vittime (ma anche una sarebbe già troppa). La multa è stata comminata per vendita di oggetti che “offendano il pubblico decoro”, a me sembra riduttivo: questa è apologia di reato e istigazione. a delinquere. E non c’è nulla, ma proprio nulla da ridere.
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