DI ENNIO REMONDINO

https://alganews.wordpress.com/

La scarcerazione del figlio prediletto del Colonnello libico, Saif al-Islam Gheddafi. Perché è accaduto, a chi conviene, che parte gioca nella partita per il potere aperta in Libia?

Concedendo l’amnistia ai lealisti, il generale della Cirenaicaallarga la cerchiadeglialleatiinterni ma assiemeirischi.
Chi vuole Saif morto subito. Chi sogna di vederlo alla guida della Libia. Chi pretende sia consegnato all’Aja per un processo. Chi preferisce stia nascosto, per carpire il segreto di quella parte del tesoro di Muammar, miliardi dollari scomparti nel nulla.

Quel Gheddafi sopravvissuto
Sei anni di prigionia per Saif al-Islam Gheddafi, secondogenito del Colonnello Muammar Gheddafi e suo erede designato. Gli è andata decisamente meglio rispetto ad altri della famiglia. La liberazione venerdì da parte della Abu Baker Sadiq, la milizia di Zintan che lo aveva catturato un mese dopo il linciaggio di suo padre Muammar assieme al fratello Mutassim e un manipolo di fedelissimi alle porte di Sirte il 20 ottobre 2011. Un prigioniero politico prezioso allora. Una pedina politica utile da libera oggi, nel prevalere del caos violento nella Libia post-rivoluzione ‘assistita’ dalla Nato nel 2011.
Perché è accaduto, a chi conviene, che parte gioca questa liberazione nella partita per il potere aperta in Libia e tutt’altro che risolta?

CONTINUA SU:

http://www.remocontro.it/…/13/in-libia-ce-un-altro-gheddafi/

Annunci