DI IMMACOLATA LEONE
Dopo il licenziamento del direttore dell’FBI, James Comey, il 9 maggio, il presidente Donald Trump ha nominato, il 18 maggio, un procuratore speciale per il Russiagate, Robert Mueller.
Uomo dalla condotta irreprensibile, nonchè vice di Comey, già capo dell’FBI dal 2001 al 2013, nominato dal presidente George W. Bush e poi confermato da Barack Obama.
Ha lavorato per 12 anni come avvocato federale e poi 9 anni nel settore privato, prima di diventare assistente del ministro di Giustizia nel 1989. Dopo aver lasciato la guida dell’Fbi è tornato a lavorare nel settore privato per l’ufficio legale Wilmer-Hale.
In poche parole una figura molto rispettata.
Ebbene questo procuratore molto speciale sarebbe in procinto di essere licenziato, lo ha rivelato un amico del presidente Stephen Ruddy, chief executive di Newsmax Media.
Immediata la smentita dalla Casa Bianca e velocissimo e compulsivo un tweet del Presidente Donald Trump: “Mai le fake news erano state così errate e così in malafede: storie malevolmente infondate e fonti posticce che fanno comodo alla loro agenda di odio. Che tristezza!”.
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