DI CHIARA FARIGU

Ci risiamo. Un anno fa il drammatico incidente ferroviario tra Andria e Corato che causò la morte di 23 passeggeri e numerosi feriti. Ieri un nuovo scontro sulla tratta tra Galugnano e San Donato di Lecce, in Salento. Fortunatamente non si registrano vittime ma “solamente” una decina, o poco più, di feriti. Erano circa le 17,30 quando è avvenuto lo scontro frontale tra i due convogli che percorrevano il binario unico. A bordo un’ottantina di passeggeri, alcuni dei quali turisti. “Uno dei due convogli era fermo al segnale di ingresso della stazione di Galugnano, mentre l’altro è partito in direzione Lecce non rispettando il segnale rosso”, ha riferito Ferrovie dello Stato, proprietaria da alcuni mesi delle Ferrovie del Sud Est.
Dai primi accertamenti risulterebbe che il convoglio stava viaggiando a bassa velocità e questo ha evitato che si ripetesse il drammatico bilancio dello scorso anno. FSE ha avviato un’inchiesta per approfondire la dinamica dell’accaduto. Ma all’origine, come la volta precedente, dietro l’incidente ci sono i due responsabili di sempre: l’errore umano ed il binario unico. E’ drammaticamente triste che, a distanza di un anno, e dopo le tante polemiche in seguito all’incidente di Corato, nulla sia stato fatto per cambiare una situazione di fatto condannando la Puglia, come gran parte del meridione, a convivere con un’arretratezza scandalosa dal punto di vista dei trasporti e con mezzi ormai vetusti e superati.

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