DI IMMACOLATA LEONE
Ieri di primo mattino, su un campo da baseball di Alexandria, in Virginia, proprio vicino alla capitale federale, mentre alcuni parlamentari e impiegati del Grand Old Party, si stavano preparando per giocare la partita tradizionale annuale, contro i democratici , si è scatenato l’inferno.
Un uomo da dietro la recinzione metallica, ha prima chiesto informazioni sulla partita e poi, come se nulla fosse, ha imbracciato un fucile semiautomatico ed ha sparato all’impazzata sui giocatori.
Il primo ad essere colpito è stato Steve Scalise, coordinatore del gruppo repubblicano alla Camera , in stato di shok è stato immediatamente trasportato al MedStar Washington Hospital Center.
Il colpo di fucile l’ha raggiunto all’anca sinistra, che ha fratturato le ossa, ferito gli organi interni e provocato emorragie gravi.
E’ stato sottoposto immediatamente ad un intervento chirurgico, con trasfusioni di sangue.
Dal bollettino medico, delle ultime ore, Scalise versa ancora in condizioni critiche.
Steve Scalise, 51 anni, di origini italiane, sposato con due figli, rappresentante della Louisiana, è il majority whip alla Camera, numero tre del partito in ordine di importanza, dopo il presidente dell’Aula, Paul Ryan, e il leader della maggioranza, Kevin McCarthy. .
Ferite altre quattro persone, tra cui due agenti che hanno risposto immediatamente al fuoco uccidendo l’assalitore.
Donald Trump, proprio il giorno del suo compleanno, ha parlato immediatamente in diretta nazionale :”Grazie al coraggio dei poliziotti è stato evitato il massacro”.
L’attentatore è stato poi identificato come James Thomas Hodgkinson, 66enne di Belleville, Illinois, da una ricerca sul suo, profilo social è venuto fuori tutto il suo rancore politico contro Trump definendolo un “traditore” e descrivendo i repubblicani come “i talebani degli Stati Uniti”.
Era stato un fervente attivista durante la campagna elettorale di Bernie Sanders, il quale ha preso subito le distanze.
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