DI MANUELA PALERMI
La Signora tiene Roma sporca, piena di buche, coi trasporti che non funzionano, con un‘opacità inquietante nell’azione amministrativa. Il Capo si invischia come un vecchio democristianone in un rapporto banditesco con Renzi, Berlusconi e Salvini per una legge elettorale “conveniente”, ma Renzi è più furbo di lui, poi va a capofitto alle elezioni comunali e si ritrova tale e quale che nell’anno 2012. Insomma un disastro. E cosa fanno la Signora e il Capo? Vanno alla ricerca di un nemico, come raccomanda Lutwak, e se la prendono con quello più disarmato, gli immigrati. Fanno anche un’incredibile confusione tra rom e migranti, ma l’approssimazione politica è tratto distintivo dei 5stelle.
Ci avrei giurato quando Di Maio attaccò le ong senza riuscire a tutt’oggi a tirare fuori un’accusa credibile. Fu una vicenda surreale. Io non conosco le ong, non le ho mai frequentate, non metto la mano sul fuoco per nessuno e quindi neanche per loro, ma prendo atto che se non ci fossero il Mediterraneo sarebbe ancora più pieno di cadaveri. Quello di Di Maio fu un teorema basato, ad oggi, sul niente sul piano processuale. Basato solo sulla convenienza che viene dalla caccia all’immigrato.
Finora i grillini sono andati avanti ammiccando a destra e a sinistra, un giorno antiUe e l’altro no, con l’unico slogan del reddito di cittadinanza, che vista la situazione italiana è quantomeno ridicolo. Ora riescono a puntare il fuoco solo sulla pelle dei disperati. Pare, a leggere le cronache, che il fronte Grillo/Salvini sia in costruzione. Ben venga un po’ di chiarezza.
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