DI ALESSANDRO ALBANO
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LONDRA
Londra. Tramite il suo portavoce, Scotland Yard ha fatto sapere che il bilancio delle vittime coinvolte nell’incendio alla Grenfell Tower, è salito a 17. Tra questi, la Farnesina ha dichiarato che risultano dispersi anche due connazionali, Gloria Trevisan e Marco Gottardi entrambi di 27 anni, di cui non si hanno più tracce dalla prima mattinata di mercoledì. Nel pomeriggio, l’Unità di crisi della Farnesina aveva avvisato i familiari che i due giovani non risultavano tra i 75 pazienti ricoverati negli ospedali della città e che non si trovavano nemmeno tra le tante famiglie soccorse e ospitate nei centri organizzati per gli sfollati.
“Siamo stati al telefono con i ragazzi fino all’ultimo istante, poi ci hanno detto che l’appartamento era invaso dal fumo e le comunicazioni si sono interrotte. Speriamo solo in un miracolo” ha raccontato all’Ansa il padre di Marco, Giannino Gottardi. “Siamo in costante contatto con la Farnesina e con i familiari di Gloria – ha poi continuato – “Con il passare delle ore le nostre speranze, già ridotte al lumicino, stanno diminuendo, ma fino a che non ci diranno di aver ritrovato i nostri ragazzi continuiamo a credere nel miracolo”.
I due giovani vivevano al 23esimo piano; secondo i soccorsi, gli ultimi piano sono i più difficili da raggiungere a causa dell’inagibilità in cui versa al momento l’edificio. Al momento, i soccorritori starebbero per raggiungere il 20esimo piano. L’incendio ha cominciato a divamparsi dal secondo piano per poi estendersi in tutti i restanti 25 piani in soli sei minuti.
L’ultima chiamata, soffocata dai colpi di tosse e dal fumo sempre più intenso, risale alle 4.07 di mercoledì mattina, quando il padre di Marco aveva chiamato il figlio preoccupatissimo dalla situazione in cui si trovavano i due ragazzi. Giannino era stato avvisato in precedenza dalla madre di Gloria, la quale aveva ricevuto numerose chiamate dalla figlia molto preoccupata da quanto stava accadendo in quel momento introno a lei. “Mamma, qui sta prendendo fuoco tutto” avrebbe detto la ragazza alla madre Emanuela.
Oggi, il legale della famiglia Trevisan, Maria Cristina Sandrin, ha smorzato le speranze sulla possibilità che i ragazzi siano ancora in vita. “Non ci sono motivi per sperare che Gloria sia viva” ha detto l’avvocato, aggiungendo “Un dramma vissuto interamente e coscientemente nel corso dell’ultima chiamata alla mamma nella quale Gloria ringrazia ‘per quanto fatto’. “La situazione è delicata – ha proseguito il legale – la famiglia è nello strazio e molto provata e chiede di essere lasciata in pace. L’unica preoccupazione è di riportare i due ragazzi a casa. In giornata il fratello di Marco è arrivato a Londra e con l’aiuto dell’ambasciata è in contatto con i soccorsi presenti nella zona della Grenfell Tower”.
Marco, di San Stino di Livenza (Venezia), e Gloria, di Camposampiero (Padova) si erano conosciuti all’Università, la Iuav di Venezia, dove nel 2016 si erano laureati entrambi in Architettura, lei con una tesi specialistica in Restauro e Conservazione. Compagni di vita e università, erano partiti per Londra insieme tre mesi fa per incominciare una nuova esperienza lavorativa. Entrambi non erano partiti convinti di trovare un lavoro a tempo pieno ma solo con l’idea di imparare l’inglese magari svolgendo mansioni anche di fuori del loro campo. Ma come succede spesso a chi in questa città ripone le proprie speranze, dopo un mese i due ragazzi erano stati contattati da un importante studio d’architettura nel centro della città, il Peregrine Bryant architecture and building conservation. Gloria era molto attiva sui social, specialmente si Instagram. A pochi giorni dalla tragedia, aveva postato una foto di loro due ad una festa, simbolo dell’entusiasmo per la nuova avventura. “Io,te…e questa nuova avventura” si legge nel post.
Il primo ministro Theresa May ha oggi annunciato che aprirà un’indagine pubblica per “scoprire le cause ed i responsabili che hanno portato ad una simile tragedia”.

Annunci