DI STEFANO FASSINA
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Ieri, con gli operai dell’acciaieria Aferpi di Piombino, incatenati da Domenica scorsa al “Rivellino”, in Piazza Cappelletti. Aferpi, è in amministrazione straordinaria, Legge Marzano. Il 30 Giugno scade. L’acquirente, l’algerina Cevital, ha disatteso gli impegni di investimento su attività siderurgiche, agroindustriali e logistica. Il Governo non può far arrivare la scadenza del 30 Giugno senza una risposta chiara e affidabile di Cevital o, almeno, deve prorogare l’Amministrazione straordinaria. Ci sono quasi tremila famiglie in pericolo, già segnate da un lungo periodo di cassa integrazione e cassa di solidarietà. Ad esse si aggiungono lavoratori e famiglie dell’indotto. C’è una parte rilevante del territorio in gioco. C’è anche un segmento di manifattura di qualità da salvare e valorizzare. Chiediamo al Ministro Calenda di intervenire, anche con una norma di modifica della Legge Marzano. I tempi sono strettissimi. Sarebbe irresponsabile rassegnarsi alla perdita di un altro tassello prezioso per il futuro produttivo del nostro Paese. Spero il Presidente della Regione Toscana e il Sindaco di Piombino si uniscano alla richiesta.

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