DI CLAUDIA BALDINI
Renzi resta il risultato del centrosinistra. Che art.1 ripropone, senza Renzi. Ma se non votate no alle cose che penalizzano i lavoratori, continuate la politica di Renzi. Gentiloni è la copia di Renzi. Senza arroganza, è persona educata. Ma non cambia la politica.
È assurdo che ve la prendiate con chi sceglie di ridurre le disuguaglianze e ridare dignità ai lavoratori. E vi chiamate Art.1. Non mi pare che la Costituzione preveda la precarietà a vita.
Riflettete anche voi, troppi di voi continuano con la stessa arroganza e saccenza del Pd, e questo è un problema per l’unità. Siete usciti e continuate, al di là delle belle parole, a continuare a votare fiducia. Che vuol dire lealtà a Gentiloni che sta portando a termine le porcate di Renzi. Forse perché non avete ancora deciso tra Pisapia e i vostri proclami?
Cadesse Gentiloni, come sempre Il presidente deciderà se si può fare un altro governo. Altrimenti qualcuno porterà il Paese al voto. E deciderete anche voi cosa fare da grandi. O è problema di vitalizi? Non credo, settembre ormai è vicino.
Domani, a, Roma Cgil dice No ai voucher (peggiorati con questa legge). Bisogna essere coerenti e dire no anche in Parlamento.
I precari, i lavoratori depredati dal jobs act non apprezzano giustamente questi giochini di palazzo.
Vi attendiamo il 17, personalmente anche il 18, ma se continuate a darci dei gruppettari, dei rivoluzionari da tastiera e mandarci a fanculo diventa difficile parlare di unità.
Noi non possiamo pensare di tornare al 2012. Significa non avere capito la Storia di questi ultimi vent’anni di gestione politica senza obiettivi antiliberisti, non è Renzi che da solo ha accresciuto le disuguaglianze, la povertà, la precarietà.
È il centrosinistra che non si è opposto. E che ha trascinato nel vuoto gran parte anche della Cgil, purtroppo.
Venite domani, ma poi aspettiamo il no politico.
Basta stare assenti o uscire dall’ aula.

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