DI MARISA CORAZZOL
(nostra corrispondente da Parigi)
Il secondo turno delle elezioni politiche (come avvenuto una settimana fa, al primo turno) è stato a sua volta gravemente caratterizzato da un altissimo tasso di astensione mai visto lungo tutta la storia della V Repubblica, se non nel lontano 1958. Si tratta del 57% di elettori che, secondo le Agenzie Ipsos/Sopra Steria per France Télévisions, Radio France LCP AN, RFI-France 24 e Le Point non si sono recati alle urne.
Malgrado tutto, con il 15% dei suffragi e grazie al sistema elettorale francese (maggioritario, uninominale e a doppio turno) « La République en Marche », il neo partito di Emmanuel Macron, in coalizione con il « Mo-Dem », ottiene la maggioranza di seggi all’ « Assemblée Nationale », ossia 355 seggi sui 577 che conta il Palais Bourbon.
La Destra (LR-UDI) ne ottiene 125; il PS 49 ; la France insoumise e il PCF 30. Il FN si ferma ad appena 8 deputati fra i quali Marine Le Pen, per la prima volta eletta al Parlamento nazionale.
France Insoumise/PCF 30 seggi
19 per la France Insoumise,
11 per il PCF
PS/PRG/DVG 49 seggi
34 per il PS
2 per il PRG
13 per i DVG
LREM !/MoDem 355 seggi
311 per la République En Marche
44 per il MoDem
LR/UDI/DVD 125 seggi
101 per LR (Les Républicains)
17 per l’UDI 17
7 per DVD 7
Front National 8 seggi
Altri 10 seggi.
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