DI LARA CARDELLA
In provincia di Brindisi, delle braccianti venivano sfruttate e sottopagate. Agli ordini del cosiddetto “caporalato”, almeno quindici donne sottostavano a condizioni di vita indegne. A ribellarsi una di loro, dopo che sarebbe stata picchiata per aver chiesto la regolarizzazione del contratto. Quello che emerge dalle intercettazioni ambientali dà i brividi: “Femmine, mule e capre tutte la stessa testa” e “Alle femmine pizza e mazzate ci vogliono, altrimenti non imparano”. Ciò che non viene messo in rilievo e che più, invece, dà da pensare è che ad essere arrestati sono stati un uomo e tre donne. Quelle frasi sulle “femmine”, quindi, da chi sono state dette e a chi? Le tre donne arrestate forse che non si consideravano “femmine” e, dunque, accomunate a mule e capre? Per loro niente mazzate per fare imparare?
Annunci