DI- STEFANO ALGERINI
“Dai campi al mare alle miniere rosse bandiere rosse bandiere, dai campi al mare alle miniere rosse bandiere sventoleran”. Erano altri tempi ed altre bandiere rosse, però sul mare la bandiera rossa sventola ancora, solo in determinate occasioni, ma sventola. Succede quando è pericoloso fare il bagno, cosa che si potrebbe forse valutare anche ad occhio, però si sa che il turista è tendenzialmente distratto e allora ecco il bel bandierone che garrisce al vento per allertare anche il gitante più “zuccone”.
Capita però che nonostante la bandiera il bagnante voglia fare il suo mestiere, cioè bagnarsi, e quindi proceda al tuffo in acqua, in spregio al buonsenso. E’ ciò che è successo ieri pomeriggio sul lungomare di Imperia: giornata luminosa ma ventosa, e mare assai ingrugnato (come diceva Shakespeare nel “Sogno di una notte…”).  In mare diverse persone: adulti e bambini. E se per i grandi si può parlare di voglia di sfidare la natura, per i piccoli la disattenzione dei genitori fa quasi pensare ad una manovra intenzionale (“vai tesoro, vai a fare il bagnetto dove ci sono i cavalloni più altri che ti diverti”).
Sia come sia il mare non fa sconti e improvvisamente per i bagnini scatta l’allarme. Bagnini che, ci dicono le cronache locali, sono due e si chiamano Matteo Bressone e Francesco Grillo, e si sono trovati con un superlavoro: gente che non riusciva a tornare a riva come se piovesse. I due si danno da fare, recuperano disattenti e disadatti, però ad un certo punto come Forrest Gump “si sentono un po’ stanchini”. Il problema è che di bagnanti persi nei flutti ce ne sono ancora e la situazione potrebbe precipitare. Nessun problema: arrivano i nostri!
Beh, magari più che i nostri arrivano “le nostre”: Elisa Queirolo, Rosaria Aiello e Alexandra Cotti sono tre pallanuotiste della nazionale, e sono ad Imperia per partecipare al collegiale in vista dei mondiali di Budapest del prossimo mese. Le tre di domenica pomeriggio sono in spiaggia per rilassarsi e prendere un po’ di sole, e molto probabilmente nuotare il meno possibile, visto che praticamente non fanno altro da mattina a sera. Però siccome sono ragazze dal cuore, e spalle, grandi vista la situazione non pongono tempo in mezzo e si gettano in mezzo ai marosi per recuperare grandi e piccini.
Lieto fine ovvio: le tre tornano a riva tra gli applausi con “i recuperati” scossi ma sani, e sicuramente pronti a fare altri danni appena li si presenterà l’occasione in qualche altra località di vacanza. Per le ragazze del setterosa invece niente più che un diversivo della domenica pomeriggio. Per loro, abituate a fare la lotta con “degli armadi” di ogni nazione che provano a frugargli nel costume da bagno sottacqua, che vuoi che sia recuperare qualche babbeo perso tra le onde.  Per loro adesso, dopo le foto e le onorificenze di rito, il ritorno alle cose serie: cioè la preparazione alla rassegna iridata. Per i salvati invece la speranza è che “bandiera rossa la trionferà”, ma ci crediamo poco…

 

Annunci