DI STEFANO SYLOS LABINI
Ci potrebbero essere resistenze della Commissione europea, della BCE e della Germania se venisse lanciata la Moneta Fiscale, però, non ci dobbiamo fare intimidire, per questo serve un ampio consenso politico e quindi una forte determinazione nel procedere lungo questa strada.
Sul rischio che la manovra non funzioni e cioè che non riesca a mettere in moto una crescita consistente, abbiamo previsto delle clausole di salvaguardia di pari importo rispetto all’entità degli sconti fiscali, per cui male che vada la manovra sarà a saldo zero: – 30 miliardi di euro di sconti fiscali + 30 miliardi di euro di maggiori tasse e riduzione delle spese.
Procederei per passi: prima lanciamo la moneta fiscale e cerchiamo di farla funzionare, poi se non funziona facciamo scattare le clausole di salvaguardia, infine se la situazione dovesse precipitare possiamo decidere di uscire dall’euro avendo già in funzione un sistema di pagamenti parallelo che semplificherebbe di molto le operazioni di uscita.
L’exit non è il nostro obiettivo strategico anche se non escludiamo niente.
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